Semiotica

 

NOVITA'  EDITORIALI 
Bettetini et al., Bertetti, Caprettini, Fabbri(1), Fabbri(2), Fabbri e Marrone, Gambarara, Geninasca, Gensini, Jensen, Landowski et al., Marrone , Marsciani,  Pezzini e Pozzato,  Pozzato, Rutelli, Semprini, Vitacolonna, Volli
Ultimo aggiornamento: 17.11.2000

 

Isabella Pezzini e Maria Pia Pozzato (a cura di)
Dialogo intorno alla semiotica letteraria di Jacques Geninasca
Materiali e atti di convegno del Centro Internazionale di Semiotica e Linguistica dell’Università degli Studi di Urbino,
Edizioni Quattro Venti, 2000, pp.123
”E’ passato ormai più di un anno da quando, nel luglio 1999, ci siamo incontrati a urbino, su iniziativa di Pino Paioni, per discutere intorno a La Parole littérarie di Jacques Geninasca (Paris, PUF 1997). L’occasione ha dato l’avvio agli interventi raccolti in questa pubblicazione, che esce quasi in contemporanea alla traduzione italiana, presso Bompiani, dello stesso volume. Essi modulano la riflessione sul lavoro di Jacques Geninasca, e quindi su alcuni grandi temi della semiotica contemporanea , secondo prospettive diverse, ma che ben si compongono in un quadro d’insieme”. (tratto dalla Presentazione)

Jacques Geninasca

La Parola letteraria
Bompiani, 2000, pp.323, Lit. 38.000
La Parola letteraria riunisce quattordici saggi dedicati all’analisi semiotica del testo estetico, letterario e poetico.

 

Gian Paolo Caprettini (a cura di)
Dizionario della fiaba italiana
Meltemi, 2000, pp.518, L. 68.000
Questo libro rappresenta l'ampliamento e l'aggiornamento del Dizionario della fiaba pubblicato da Meltemi nel 1998. Questo nuovo volume offre un catalogo ragionato dei circa 120 oggetti e personaggi che costituiscono le "unità figurative" di base delle fiabe italiane. Di ogni voce si analizza l'aspetto psico-antropologico, il contesto in cui compare e l'elenco delle sue apparizioni nelle diverse fiabe. C'è anche "un'indice generale di rinvii" che consente di rintracciare tutte le occorrenze di una qualunque delle unità analizzate.

 

Francesco Marsciani (a cura di)
Paul Ricoeur, Algirdas J. Greimas. Tra semiotica ed ermeneutica.
Meltemi, 2000, pp.95, L.26.000
In questa antologia, con una introduzione redatta dal curatore, si legge lo sviluppo di un dialogo che da due pensatori del novecento, Greimas e Ricoeur, si trasforma nel dialogo fra due discipline: la semiotica e la filosofia. Si tratta dello scambio teorico attraverso i saggi che Ricoeur ha scritto a proposito della semiotica greimasiana e le risposte di Greimas sull'ermeneutica.
Indice:
La grammatica narrativa di Greimas di Paul Ricoeur
Figurazione e configurazione di Paul Ricoeur
Tra ermeneutica e semiotica di Paul Ricoeur
Sulla narratività di Paul Ricoeur e A.J. Greimas

Paolo Fabbri e Gianfranco Marrone (a cura di)
Semiotica in nuce
. Volume I. I fondamenti e l'epistemologia strutturale.
Meltemi, 2000, pp.283, L.42.000
In questa antologia sono riuniti e presentati per la prima volta, con una introduzione redatta dai curatori, i testi chiave da cui è nata una disciplina - la semiotica- che oggi aspira a diventare punto di riferimento unificante nell'ambito delle scienze umane e sociali.

Andrea Semprini
Il Multiculturalismo. La sfida della diversità nelle società contemporanee.
FrancoAngeli, 2000, pp.167, L.30.000
Il multiculturalismo è un rivelatore delle profonde mutazioni in corso nelle società contemporanee.La principale posta in gioco nel multiculturalismo è la capacità dei sistemi sociali ad accettare uno spazio sociale più aperto e più diverso. Differenza e identità, uguaglianza e giustizia, relativismo, ecc.: sono le categorie stesse della modernità che si trovano rimesse in questione.

Romana Rutelli
Semiotica (E)semplificata
Edizioni dell'Orso, 2000, pp.365, L.32.000
Questo libro offre una trattazione semplificata di alcune componenti della teoria semiotica. La prima parte del volume è orientata sulle nozioni basilari, e gli esempi sono tratti dal teatro, dalla poesia e dal linguaggio quotidiano. Seguono capitoli dedicati alla barzelletta, al linguaggio femminile, alla traduzione, alla semiotica dell'immagine (in particolare quella pubblicitaria e del fumetto). La seconda parte si concentra sulla narratologia, con esempi ovviamente derivati da romanzi; e qualche cenno è dedicato anche alla "semiotica della cultura" e alla più recente "semiotica delle passioni". Conclude il volume un utilissimo glossario comprendente gran parte della terminologia "tecnica".

Paolo Fabbri
Elogio di Babele
Meltemi editore, Collana Semiosfera,2000, pp.166, L.28.000
Questa raccolta di saggi è un elogio a Babele come metafora del luogo che ha permesso la traduzione fra le lingue. Un destino, secondo Fabbri, comune a tutti i linguaggi e alle pratiche discorsive. (Vedere anche la pagina di Paolo Fabbri)
Indice
1) La verità in ostaggio: terrorismo e comunicazione
2) Nuovilingue: dalla standardizzazione ai pidgins
3) Moduli e parabole: regionare per figure
4) Conoscenza tacita e discorsività
5) Babelix, babelux, [...] ex babele lux
6) L'intraducibilità da una fede a un'altra
7) Il tema del segreto
8) Siamo tutti agenti doppi
9) A passion veduta: il vaglio semiotico
Post - scriptum et -dictum

Ugo Volli
Manuale di semiotica
Editori Laterza, gennaio 2000, pp.376, L.45.000.-
"La semiotica -afferma l'autore nell'Introduzione- è divisa fra la vocazione a essere filosofia del segno, del senso e della comunicazione e l'ambizione di essere una delle scienze umane, specializzata nelle tecniche di lettura dei testi, in stretto rapporto con tutte le altre teorie scientifiche, sociologiche, psicologiche, ecc. che si occupano della comunicazione. In questo lavoro noi adotteremo decisamente il secondo punto di vista. La nostra esposizione (si propone)... di mettere a disposizione degli interessati un insieme di strumenti utili per l'analisi dei testi."
Indice
1. Comunicazione
2. Segno
3. Strutture
4. Storie
5. Enunciazione
6. Interpretazione
7. Oltre i confini del testo
8. Pragmatica
9. La vita sociale dei segni
10. Campi applicativi: le arti
11. Identità, soggettività e genere

Gianfranco Bettetini, Sergio Cigada, Savina Raynaud, Eddo Rigotti
(a cura di)
Semiotica I. Origini e fondamenti
Editrice La Scuola, 1999, pp. 383, L.46.000
L'opera Semiotica I ricostruisce la tradizione della riflessione sul segno all'interno del pensiero occidentale. Vengono indagati a questo scopo alcuni momenti in cui il tema del segno si è presentato con particolare evidenza. Il punto di arrivo è costituito da quegli autori che hanno affrontato in forma sistematica il problema del segno e ne hanno fatto la chiave di volta del proprio sistema di pensiero: C.S. Peirce, F. de Saussure, R. Jakobson. Il libro è diviso in due parti: Precursori e Fondatori.

Luciano Vitacolonna
Principi e contributi di semiotica del testo
Bulzoni Editore, 1999, pp.236, L.30.000
Questo libro s'iscribe dentro il paradigma semiotico testologico. In quest'ottica sono considerati alcuni problemi di semiotica generale e della semiotica del testo. Gli aspetti teorici sono spesso affiancati dall'analisi di testi concreti.
Indice
1) Problemi di Semiotica Generale: la semiotica, il processo comunicativo, il segno.
2) Semiotica del testo: dalla Textlinguistik alla testologia semiotica, un breve profilo storico. A proposito della (in)coerenza testuale. Per un'analisi testologico-semiotica. Due microanalisi.
3) Tipologie testuali: testo letterario e interpretazione. Il testo narrativo.

Maria Pia Pozzato
Scrivilo ancora, Sam. Centocinquanta modi per raccontare la scena di un film.
Meltemi Ricerche Semiosfera, ottobre 1999, pp.168, L.28.000
Gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna hanno avuto il compito di riscrivere la celebre scena di Provaci ancora Sam, di Woody Allen. Su questi elaborati, l'autrice conduce una riflessione sullo "stato della lingua" tra i giovani d'oggi, introducendo il lettore non specialista alle nozioni base della semiotica testuale.

Gianfranco Marrone
C'era una volta il telefonino
Meltemi, ottobre 1999, pp.216, L.32.000
Il telefonino è diventato un oggetto dalla presenza scontata. E, come accade a ogni strumento della comunicazione, quando tutta la gente ne parla è arrivato all'apice del successo. Oltre non può andare. Per questo l'autore afferma che è iniziata la sua fase calante. E ci racconta com'era la vita ai tempi del telefonino.

Klaus Bruhn Jensen
Semiotica sociale dei media

Meltemi, ottobre 1999, pp.336, L.48.000
Questo libro di Jensen ci insegna come si fa a studiare i mass media. E mette a nudo lo straordinario ruolo svolto dai media nella produzione sociale del significato, attaccando duramente i possibili cedimenti nichilisti della decostruzione moderna. Il suo obiettivo, infatti, è quello di smontare la macchina dei media per mostrarci come funziona il meccanismo del suo potere.

Stefano Gensini (a cura di)
Manuale della comunicazione. Modelli, semiotici, linguaggi, pratiche testuali
Carocci editore, novembre 1999
Affronta la comunicazione come concetto e come fatto, dalla prospettiva della filosofia del linguaggio e della linguistica. I capitoli di questo volume partecipano un po' tutti alla critica del modello elementare della comunicazione. Si suggerisce una prospettiva che fa leva sul carattere radicalmente aperto e interpretativo della semiosi umana e sui rapporti che essa intrattiene con quella di altre specie animali. E ciò ha come prima conseguenza l'inquadramento della comunicazione all'interno dell'insieme dei fenomeni semiotici.

Daniele Gambarara
Semantica. Teorie, tendenze e problemi contemporanei
Carocci editore, autunno 1999
Questo libro è stato pensato per offrire un'introduzione generale alle principali aree in cui si articola la ricerca semantica, a partire da alcuni fondamentali nuclei tematici. Le diverse prospettive teoriche -da quella strutturalista e post-strutturalista a quella filosofico-analitica, generativista e cognitivista- sono esaminate nei loro tratti distintivi e intrecciate con le questioni cruciali che animano il dibattito contemporaneo: l'uso del linguaggio e il contesto sociale del significare, il rapporto con la dimensione cognitiva e con quella dell'esperienza e del riferimento, i problemi della computazione, ecc.

Paolo Bertetti (a cura di)
La semiotica: venticinque anni dopo.

Edizioni dell'Orso, autunno1999
Questo volume raccoglie gli atti del XXV convegno dell'Associazione italiana di Studi Semiotici (A.I.S.S.) tenutosi a Torino nei giorni 30-31 ottobre e 1 novembre 1997. Il convegno ha costituito un'occasione per riandare alle origini della semiotica italiana (e non) e testimoniare la ricchezza delle sue diverse esperienze, ma anche fare il punto sullo stato dell'arte della disciplina, nell'intento di indicare alcune prospettive per il suo futuro sviluppo.

Indice
- Presentazione. 25 anni di semiotica in Italia di Paolo Bertetti
- Il richiamo della tradizione di Gian Paolo Caprettini
- L'identità della semiotica: differenze, soglie e "zoccoli duri" di Patrizia Magli
- Continuità e rotture nella storia della semiotica di Giovanni Manetti
- Tre estetiche per la semiotica, dalla diacronia alla sincronia di Gianfranco Marrone
- Michail Bachtin tra estetica, semiotica e scienze umane di Paolo Jachia
- Intorno a Peirce e oltre di Susan Petrilli
- Con Peirce, al di là di Peirce di Armando Fumagalli
- I pilastri del sistema peirciano: alcuni assunti di Gianpaolo Proni
- Semiotica e scienze sociali di Guido Ferraro
- 10, Rue de la Chaise. Attenzione scuola di Eric Landowski
- Semiotica e cinema di Ruggero Eugeni
- Dalla retrospettiva alle prospettive verso il futuro. Tavola rotonda coordinata da Gian Paolo Caprettini


Eric Landowski, Raul Dorra, Ana Claudia de Oliveira (editori.)
Semiotica, estesis, estetica.
(saggi in portoghese e spagnolo)
EDUC (Editora da Pontificia Universidade Catolica de Sao Paulo) e UAP (Universidad Autonoma de Puebla), 1999.
La semiotica offre gli strumenti per la descrizione degli oggetti significanti, ma può anche essere concepita come una pratica critica d'indagine su noi stessi in quanto soggetti permanentemente compromessi in attività di costruzione del senso. A partire da Dell'Imperfezione, l'ultima opera che A.J. Greimas pubblicò come autore unico, la semiotica tratta del senso in atto, come è vissuto quando emerge dai vincoli diretti che ciascuno stabilisce col mondo che lo circonda. In questo caso, il senso risulta annalizzabile come l'effetto del mondo, come noi ci rapportiamo con la stessa presenza degli "oggetti" (sia che si tratti di opere d'arte, del corpo o del discorso degli altri, ecc.). Da questa prospettiva, i concetti di estetica ed estesia non dipendono semplicemente dal sensibile ma anche dallo intelligibile. Questo libro tenta di aiutarci a capire meglio come gli ordini del sensibile e dell' intelligibile s'intrecciano e, probabilmente, si supportano a vicenda.
La prima parte, più critica, posiziona il libro di Greimas nel suo contesto interdisciplinario e storico e propone alcune riletture. La seconda parte, più euristica, presenta esempi di ricerche in corso che riprendono alcune delle proposte formulate dall'autore estendendo l'applicazione ai campi non letterari (pittura e canzoni).
Indice
I. Approssimazioni critiche:
Contestualizzazione - Letture I Dell'Imperfezione -
II. Prospettive euristiche:
Letture II: a partire da Dell'Imperfezione - Aperture teoriche


Paolo Fabbri
Tattica dei segni
Meltemi Ricerche Semiosfera, gennaio 2000
Il segreto, le passioni, la traduzione, l'estetica, la verità, il viso, la conoscenza, le spie, la chiacchiera, la narrazione, l'interazione: che cosa hanno in comune? Si tratta di segni, ma di segni molto particolari. Più che significare un mondo al di là di se stessi, secondo l'autore, tutti i linguaggi costituiscono in quanto tali la realtà e l'esperienza, l'azione umana e il conflitto sociale. In tal modo, secondo Fabbri, la semiotica non deve essere pensata e praticata come una filosofia del linguaggio fra le tante possibili, ma come una teoria e metodologia generale delle scienze dell'uomo, come il luogo transdisciplinare dove tutte le traduzioni appaiono possibili, dove ogni paradigma e ogni discorso perdono la propria specificità per aprirsi al confronto e al dialogo, ma anche al tradimento e alla riscritura. Se Babele -come si legge nel libro- è metafora felice, è perché per l'uomo parlare e significare vuol dire inanzitutto esserci e fare. Da qui, inesorabilmente, un problema di strategie globali e tattiche locali. (Vedere anche la pagina di Paolo Fabbri)

 Se volete contribuire con materiali, note e suggerimenti,
scrivete a
Cora Rampoldi

per tornare alla  Home homepage del Notebook di Semiotica

 


SWIF - Sito Web Italiano per la Filosofia
Copyright © 1997-98 CASPUR - LEI - CISECA 

torna alla prima pagina dello SWIF