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Isabella Pezzini e Maria Pia Pozzato (a
cura di) 
Dialogo intorno alla semiotica letteraria di Jacques Geninasca
Materiali e atti di convegno del Centro Internazionale di Semiotica e
Linguistica dell’Università degli Studi di Urbino, Edizioni
Quattro Venti, 2000, pp.123
”E’ passato ormai più di un anno da quando, nel luglio 1999, ci siamo
incontrati a urbino, su iniziativa di Pino Paioni, per discutere intorno a La
Parole littérarie di Jacques Geninasca (Paris, PUF 1997). L’occasione ha
dato l’avvio agli interventi raccolti in questa pubblicazione, che esce quasi
in contemporanea alla traduzione italiana, presso Bompiani, dello stesso
volume. Essi modulano la riflessione sul lavoro di Jacques Geninasca, e
quindi su alcuni grandi temi della semiotica contemporanea , secondo
prospettive diverse, ma che ben si compongono in un quadro d’insieme”.
(tratto dalla Presentazione)
Jacques
Geninasca 
La Parola
letteraria
Bompiani, 2000, pp.323,
Lit. 38.000
La Parola letteraria riunisce quattordici saggi dedicati all’analisi
semiotica del testo estetico, letterario e poetico.
Gian Paolo
Caprettini (a cura di) 
Dizionario della fiaba italiana
Meltemi, 2000, pp.518, L.
68.000
Questo libro rappresenta l'ampliamento e l'aggiornamento del Dizionario
della fiaba pubblicato da Meltemi nel 1998. Questo nuovo volume offre un
catalogo ragionato dei circa 120 oggetti e personaggi che costituiscono le
"unità figurative" di base delle fiabe italiane. Di ogni voce si
analizza l'aspetto psico-antropologico, il contesto in cui compare e l'elenco
delle sue apparizioni nelle diverse fiabe. C'è anche "un'indice generale
di rinvii" che consente di rintracciare tutte le occorrenze di una
qualunque delle unità analizzate.
Francesco Marsciani (a cura di) 
Paul Ricoeur, Algirdas J. Greimas. Tra semiotica ed
ermeneutica.
Meltemi, 2000, pp.95, L.26.000
In questa antologia, con una introduzione redatta dal curatore, si legge lo
sviluppo di un dialogo che da due pensatori del novecento, Greimas e Ricoeur,
si trasforma nel dialogo fra due discipline: la semiotica e la filosofia. Si
tratta dello scambio teorico attraverso i saggi che Ricoeur ha scritto a
proposito della semiotica greimasiana e le risposte di Greimas
sull'ermeneutica.
Indice:
La grammatica narrativa di Greimas di
Paul Ricoeur
Figurazione e configurazione di Paul Ricoeur
Tra ermeneutica e semiotica di
Paul Ricoeur
Sulla narratività di Paul Ricoeur e
A.J. Greimas
Paolo Fabbri e Gianfranco Marrone
(a cura di) 
Semiotica in nuce. Volume I. I fondamenti e l'epistemologia strutturale.
Meltemi, 2000, pp.283, L.42.000
In questa antologia sono riuniti e presentati per la prima volta, con una
introduzione redatta dai curatori, i testi chiave da cui è nata una
disciplina - la semiotica- che oggi aspira a diventare punto di riferimento
unificante nell'ambito delle scienze umane e sociali.
Andrea Semprini
Il Multiculturalismo. La sfida della diversità nelle società contemporanee.
FrancoAngeli, 2000, pp.167,
L.30.000
Il multiculturalismo è un rivelatore delle profonde mutazioni in corso nelle
società contemporanee.La principale posta in gioco nel multiculturalismo è la
capacità dei sistemi sociali ad accettare uno spazio sociale più aperto e più
diverso. Differenza e identità, uguaglianza e giustizia, relativismo, ecc.:
sono le categorie stesse della modernità che si trovano rimesse in questione.
Romana Rutelli
Semiotica (E)semplificata
Edizioni dell'Orso, 2000, pp.365,
L.32.000
Questo libro offre una trattazione semplificata di alcune componenti della
teoria semiotica. La prima parte del volume è orientata sulle nozioni
basilari, e gli esempi sono tratti dal teatro, dalla poesia e dal linguaggio
quotidiano. Seguono capitoli dedicati alla barzelletta, al linguaggio
femminile, alla traduzione, alla semiotica dell'immagine (in particolare
quella pubblicitaria e del fumetto). La seconda parte si concentra
sulla narratologia, con esempi ovviamente derivati da romanzi; e qualche
cenno è dedicato anche alla "semiotica della cultura" e alla più
recente "semiotica delle passioni". Conclude il volume un
utilissimo glossario comprendente gran parte della terminologia
"tecnica".
Paolo Fabbri
Elogio di Babele
Meltemi editore, Collana
Semiosfera,2000, pp.166, L.28.000
Questa raccolta di saggi è un elogio a Babele come metafora del luogo che ha
permesso la traduzione fra le lingue. Un destino, secondo Fabbri, comune a
tutti i linguaggi e alle pratiche discorsive. (Vedere anche la pagina di Paolo Fabbri)
Indice
1) La verità in ostaggio: terrorismo e comunicazione
2) Nuovilingue: dalla standardizzazione ai pidgins
3) Moduli e parabole: regionare per figure
4) Conoscenza tacita e discorsività
5) Babelix, babelux, [...] ex babele lux
6) L'intraducibilità da una fede a un'altra
7) Il tema del segreto
8) Siamo tutti agenti doppi
9) A passion veduta: il vaglio semiotico
Post - scriptum et -dictum
Ugo Volli
Manuale di semiotica
Editori Laterza, gennaio 2000,
pp.376, L.45.000.-
"La semiotica -afferma l'autore nell'Introduzione- è divisa fra la
vocazione a essere filosofia del segno, del senso e della
comunicazione e l'ambizione di essere una delle scienze umane,
specializzata nelle tecniche di lettura dei testi, in stretto rapporto con
tutte le altre teorie scientifiche, sociologiche, psicologiche, ecc. che si
occupano della comunicazione. In questo lavoro noi adotteremo decisamente il
secondo punto di vista. La nostra esposizione (si propone)... di mettere a
disposizione degli interessati un insieme di strumenti utili per
l'analisi dei testi."
Indice
1. Comunicazione
2. Segno
3. Strutture
4. Storie
5. Enunciazione
6. Interpretazione
7. Oltre i confini del testo
8. Pragmatica
9. La vita sociale dei segni
10. Campi applicativi: le arti
11. Identità, soggettività e genere
Gianfranco Bettetini, Sergio Cigada, Savina
Raynaud, Eddo Rigotti
(a cura di)
Semiotica I. Origini e fondamenti
Editrice La Scuola, 1999, pp. 383, L.46.000
L'opera Semiotica I ricostruisce la tradizione della riflessione sul segno
all'interno del pensiero occidentale. Vengono indagati a questo scopo alcuni
momenti in cui il tema del segno si è presentato con particolare evidenza. Il
punto di arrivo è costituito da quegli autori che hanno affrontato in forma
sistematica il problema del segno e ne hanno fatto la chiave di volta del
proprio sistema di pensiero: C.S. Peirce, F. de Saussure, R. Jakobson. Il
libro è diviso in due parti: Precursori e Fondatori.
Luciano Vitacolonna
Principi e contributi di semiotica del testo
Bulzoni Editore, 1999, pp.236,
L.30.000
Questo libro s'iscribe dentro il paradigma semiotico testologico. In
quest'ottica sono considerati alcuni problemi di semiotica generale e della
semiotica del testo. Gli aspetti teorici sono spesso affiancati dall'analisi
di testi concreti.
Indice
1) Problemi di Semiotica Generale: la
semiotica, il processo comunicativo, il segno.
2) Semiotica del testo: dalla
Textlinguistik alla testologia semiotica, un breve profilo storico. A
proposito della (in)coerenza testuale. Per un'analisi testologico-semiotica.
Due microanalisi.
3) Tipologie testuali: testo letterario
e interpretazione. Il testo narrativo.
Maria Pia Pozzato
Scrivilo ancora, Sam. Centocinquanta modi per raccontare la scena di
un film.
Meltemi Ricerche
Semiosfera, ottobre 1999, pp.168, L.28.000
Gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
dell'Università di Bologna hanno avuto il compito di riscrivere la celebre
scena di Provaci ancora Sam, di Woody Allen. Su questi elaborati, l'autrice
conduce una riflessione sullo "stato della lingua" tra i giovani
d'oggi, introducendo il lettore non specialista alle nozioni base della
semiotica testuale.
Gianfranco Marrone
C'era una volta il telefonino
Meltemi, ottobre
1999, pp.216, L.32.000
Il telefonino è diventato un oggetto dalla presenza scontata. E, come accade
a ogni strumento della comunicazione, quando tutta la gente ne parla è
arrivato all'apice del successo. Oltre non può andare. Per questo l'autore
afferma che è iniziata la sua fase calante. E ci racconta com'era la vita ai
tempi del telefonino.
Klaus Bruhn Jensen
Semiotica sociale dei media
Meltemi, ottobre
1999, pp.336, L.48.000
Questo libro di Jensen ci insegna come si fa a studiare i mass media. E mette
a nudo lo straordinario ruolo svolto dai media nella produzione sociale del
significato, attaccando duramente i possibili cedimenti nichilisti della
decostruzione moderna. Il suo obiettivo, infatti, è quello di smontare la
macchina dei media per mostrarci come funziona il meccanismo del suo potere.
Stefano Gensini (a cura di)
Manuale della comunicazione. Modelli, semiotici, linguaggi, pratiche testuali
Carocci editore,
novembre 1999
Affronta la comunicazione come concetto e come fatto, dalla prospettiva della
filosofia del linguaggio e della linguistica. I capitoli di questo volume
partecipano un po' tutti alla critica del modello elementare della
comunicazione. Si suggerisce una prospettiva che fa leva sul carattere
radicalmente aperto e interpretativo della semiosi umana e sui rapporti che
essa intrattiene con quella di altre specie animali. E ciò ha come prima
conseguenza l'inquadramento della comunicazione all'interno dell'insieme dei
fenomeni semiotici.
Daniele Gambarara
Semantica. Teorie, tendenze e problemi contemporanei
Carocci editore, autunno 1999
Questo libro è stato pensato per offrire un'introduzione generale alle
principali aree in cui si articola la ricerca semantica, a partire da alcuni
fondamentali nuclei tematici. Le diverse prospettive teoriche -da quella
strutturalista e post-strutturalista a quella filosofico-analitica,
generativista e cognitivista- sono esaminate nei loro tratti distintivi e
intrecciate con le questioni cruciali che animano il dibattito contemporaneo:
l'uso del linguaggio e il contesto sociale del significare, il rapporto con
la dimensione cognitiva e con quella dell'esperienza e del riferimento, i
problemi della computazione, ecc.
Paolo Bertetti (a cura di)
La semiotica: venticinque anni dopo.
Edizioni dell'Orso, autunno1999
Questo volume raccoglie gli atti del XXV convegno dell'Associazione italiana
di Studi Semiotici (A.I.S.S.) tenutosi a Torino nei giorni 30-31 ottobre e 1
novembre 1997. Il convegno ha costituito un'occasione per riandare alle
origini della semiotica italiana (e non) e testimoniare la ricchezza delle
sue diverse esperienze, ma anche fare il punto sullo stato dell'arte della
disciplina, nell'intento di indicare alcune prospettive per il suo futuro
sviluppo.
Indice
- Presentazione. 25 anni di semiotica in Italia di Paolo Bertetti
- Il richiamo della tradizione di Gian Paolo Caprettini
- L'identità della semiotica: differenze, soglie e "zoccoli duri"
di Patrizia Magli
- Continuità e rotture nella storia della semiotica di Giovanni Manetti
- Tre estetiche per la semiotica, dalla diacronia alla sincronia di
Gianfranco Marrone
- Michail Bachtin tra estetica, semiotica e scienze umane di Paolo Jachia
- Intorno a Peirce e oltre di Susan Petrilli
- Con Peirce, al di là di Peirce di Armando Fumagalli
- I pilastri del sistema peirciano: alcuni assunti di Gianpaolo Proni
- Semiotica e scienze sociali di Guido Ferraro
- 10, Rue de la Chaise. Attenzione scuola di Eric Landowski
- Semiotica e cinema di Ruggero Eugeni
- Dalla retrospettiva alle prospettive verso il futuro. Tavola rotonda
coordinata da Gian Paolo Caprettini
Eric Landowski, Raul Dorra, Ana Claudia de
Oliveira (editori.)
Semiotica, estesis, estetica. (saggi in portoghese e spagnolo)
EDUC (Editora da Pontificia Universidade Catolica de Sao Paulo) e UAP
(Universidad Autonoma de Puebla), 1999.
La semiotica offre gli strumenti per la descrizione degli oggetti
significanti, ma può anche essere concepita come una pratica critica
d'indagine su noi stessi in quanto soggetti permanentemente compromessi in
attività di costruzione del senso. A partire da Dell'Imperfezione, l'ultima
opera che A.J. Greimas pubblicò come autore unico, la semiotica tratta del
senso in atto, come è vissuto quando emerge dai vincoli diretti che ciascuno
stabilisce col mondo che lo circonda. In questo caso, il senso risulta
annalizzabile come l'effetto del mondo, come noi ci rapportiamo con la stessa
presenza degli "oggetti" (sia che si tratti di opere d'arte, del
corpo o del discorso degli altri, ecc.). Da questa prospettiva, i concetti di
estetica ed estesia non dipendono semplicemente dal sensibile ma anche dallo
intelligibile. Questo libro tenta di aiutarci a capire meglio come gli ordini
del sensibile e dell' intelligibile s'intrecciano e, probabilmente, si
supportano a vicenda.
La prima parte, più critica, posiziona il libro di Greimas nel suo contesto
interdisciplinario e storico e propone alcune riletture. La seconda parte,
più euristica, presenta esempi di ricerche in corso che riprendono alcune
delle proposte formulate dall'autore estendendo l'applicazione ai campi non
letterari (pittura e canzoni).
Indice
I. Approssimazioni critiche:
Contestualizzazione - Letture I Dell'Imperfezione -
II. Prospettive euristiche:
Letture II: a partire da Dell'Imperfezione - Aperture teoriche
Paolo Fabbri
Tattica dei segni
Meltemi Ricerche
Semiosfera, gennaio 2000
Il segreto, le passioni, la traduzione, l'estetica, la verità, il viso, la
conoscenza, le spie, la chiacchiera, la narrazione, l'interazione: che cosa
hanno in comune? Si tratta di segni, ma di segni molto particolari. Più che
significare un mondo al di là di se stessi, secondo l'autore, tutti i
linguaggi costituiscono in quanto tali la realtà e l'esperienza, l'azione
umana e il conflitto sociale. In tal modo, secondo Fabbri, la semiotica non
deve essere pensata e praticata come una filosofia del linguaggio fra le
tante possibili, ma come una teoria e metodologia generale delle scienze
dell'uomo, come il luogo transdisciplinare dove tutte le traduzioni appaiono
possibili, dove ogni paradigma e ogni discorso perdono la propria specificità
per aprirsi al confronto e al dialogo, ma anche al tradimento e alla
riscritura. Se Babele -come si legge nel libro- è metafora felice, è perché
per l'uomo parlare e significare vuol dire inanzitutto esserci e fare. Da
qui, inesorabilmente, un problema di strategie globali e tattiche locali.
(Vedere anche la pagina
di Paolo Fabbri)
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