Scienza che ha per oggetto Dio e le cose divine.
Il termine deriva dal greco e significa "discorso intorno a Dio". Nell'ambito delle religioni il termine designa l'articolazione coerente delle affermazioni riguardanti una specifica fede religiosa.
Federico V.
Poiché dio è buono, egli non è la causa del mondo
Ne dobbiamo dunque concludere - affermai - che poiché dio è buono, egli non è
la causa di tutto, come volgarmente si dice: egli è causa di una minima parte
delle cose umane, non della maggioranza ché i nostri beni sono quasi un nulla di
fronte ai nostri mali: egli è soltanto la causa dei beni; ma dei mali altrove
che in dio va ricercato il principio.
(Platone, Repubblica, XVIII, 379b-d, Utet, III,Torino, 1996, pag. 351)
Dio come pensiero di pensiero
[...] se esso [l’intelletto divino] non pensa nulla, in nulla verrebbe a
risiedere la sua dignità ma esso si troverebbe nello stato di un uomo
addormentato; se, invece, esso pensa ma pensa qualcosa che sia diversa da sé
stesso, allora il suo pensiero viene a dipendere da qualche altra cosa, e in tal
caso [...] esso non potrà essere la migliore delle sostanze, giacché la sua
assoluta superiorità è sua proprietà solo in virtù del pensare. Inoltre, tanto
nel caso che la sua sostanza si identifichi con l’Intelletto quanto nel caso che
si identifichi col pensiero, qual è l’oggetto del pensiero? [...] E' chiaro,
quindi, che esso pensa la cosa più divina e veneranda, e che non muta mai il suo
oggetto [...].
Epperò l’Intelletto pensa sé stesso, se è vero che esso è il bene supremo, e il
suo pensiero è pensiero di pensiero.
(Aristotele, Metafisica, in Id., Opere, a cura di G. Giannantoni,
Bari, Laterza, libro lambda, 9)
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TEOLOGIA – immagine filosofica La teologia! Forse l’unica scienza esistente capace di avvicinare la conoscenza umana verso una dimensione divina. L’uomo, come essere umano, ha sempre cercato un contatto con questo mondo ultraterreno, tanto affascinante quanto sconosciuto. Oggi si crede che almeno alcuni contatti ci siano stati: basti pensare a quanti santi vengono venerati ogni minuto e quanti miracoli si invocano. Ma forse la giusta espressione visiva per quanto riguarda la ricerca di Dio la dà proprio Michelangelo, con questo suo affresco della Cappella Sistina. Come possiamo vedere, sia l’uomo che il Dio si stanno cercando e quando finalmente stanno per “incontrarsi”, per conoscersi rispettivamente, qualcosa impedisce il contatto, e si presume, che sarà sempre così. Le due sfere, l’una terrestre (umana), l’altra divina, non potranno mai avere legami, per quanto l’uomo si possa sforzare. Troppo diverse, la prima infatti vive nel concreto mentre l’altra nel puro astratto; troppo lontane, anche solo concettualmente. Ed è forse per questo che il desiderio dell’uomo di conoscere il divino rimarrà per sempre nella sua mente e morirà con la sua stessa morte; il desiderio rimarrà perché nessuno potrà mai conoscere oggettivamente questa fantasiosa natura divina e, come si sa, quando non puoi ottenere una cosa la desideri più che mai, fino a quando non l’hai ottenuta (e in questo caso non lo potrai mai ottenere). |
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