Sostanza

Dal latino sub ("sotto") e stantia ("stare"); ovvero "stare sotto", "sorreggere". Ciò che non ha bisogno di nient'altro per esistere poiché essa ha essenza, esistenza e natura identificabile in sé e separata dalle altre, in più essa stessa sorregge e soggiace ("sta sotto") all'esistenza delle cose e degli enti e delle idee.

Quindi si intende per sostanza ciò che è in sé e per sé si concepisce, vale a dire ciò il cui concetto non ha bisogno del concetto di un’altra cosa da cui debba essere formato. Con la prima parte della formula si intende dire che la sostanza rappresenta una realtà autosussistente e autosufficiente, che per esistere non ha bisogno di altri esseri. Con la seconda parte della formula si intende dire che la nozione di sostanza rappresenta un concetto che per essere pensato non ha bisogno di altri concetti.

Nella tradizione greco-medioevale per sostanza si intendeva sia la forma, ciò l’essenza necessaria di una cosa, sia il cosiddetto sinolo, ossia l’individuo concreto in cui essa è incarnata, e si considerava il mondo come un insieme di sostanze gerarchicamente ordinate.

Semplicemente possiamo dire che la sostanza è l’elemento o l’insieme degli elementi indispensabili per l’esistenza di una qualsiasi entità definita della realtà.

 

Accidenti

"Accidente" è un termine proprio della filosofia di Aristotele e grazie a lui della tradizione almeno fino alla scolastica, indica tutte le proprietà di un ente che non appartengono alla sua essenza: ciò che appartiene a una cosa e può essere detto con verità, ma non necessariamente né per lo più. Pertanto esso è ciò che sopravviene a una cosa senza essere necessariamente legato alla sua idea, ne far parte della sua definizione.

Lorenzo S.