Oggettivo/soggettivo

Il termine “Soggettivo” deriva dalla parola  latina “Subiectivu(m)”, il cui significato letterale è “relativo al soggetto”. In ambito filosofico esso indica ciò che interessa il soggetto in quanto realtà pensante.

Il termine “Oggettivo”, in ambito filosofico, indica ciò che esiste di per sé, in quanto non vincolato alla percezione soggettiva.

 

Nicolò V.

Materiali

 

La conoscenza per Democrito:  Soggettiva e Oggettiva
Fr. B 11 (Sesto Empirico, Contro i matematici, VII, 138, 139)  

1      Nei Canoni afferma che vi sono due modi di conoscenza, cioè mediante i sensi e mediante l’intelletto: e chiama genuina la conoscenza mediante l’intelletto, riconoscendo ad essa la credibilità nel giudicare il vero, mentre all’altra dà il nome di oscura, negandole la sicurezza nel conoscere il vero. Dice testualmente:

2      “Vi sono due forme di conoscenza, l’una genuina e l’altra oscura; e a quella oscura appartengono tutti quanti questi oggetti: vista, udito, odorato, gusto e tatto. L’altra forma è la genuina, e gli oggetti di questa sono nascosti [alla conoscenza sensibile od oscura]”.

3      Poscia, mostrando la superiorità della conoscenza genuina su quella oscura, prosegue dicendo:

4      “Quando la conoscenza oscura non può piú spingersi ad oggetto piú piccolo né col vedere né coll’udire né coll’odorato né col gusto né con la sensazione del tatto, ma <si deve indirizzar la ricerca> a ciò che è ancor piú sottile, <allora soccorre la conoscenza genuina, come quella che possiede appunto un organo piú fine, appropriato al pensare>. [...]                                                                  

Fonte: http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaD/DEMOCRITO_%20LA%20TEORIA%20DEGLI%20ATOMI.htm