(Dal lat. Naturam deriv. di natus “nato”) termine che in filosofia indica il principio costitutivo dell’universo ed, in generale, di tutti gli enti soggetti al processo di nascita, accrescimento, corruzione e morte, in tutte le loro manifestazioni fenomeniche. Nella filosofia naturalistica rinascimentale, la n. assume una particolare importanza: è l’unica realtà di cui si riconosce l’esistenza e si identifica con la divinità, diventando principio razionale dell’universo. Con il termine natura si indicano anche le qualità della sostanza costitutiva dell’essere.
Fonti: Le Garzantine, filosofia, Garzanti.
Dizionario Italiano Sabatini Coletti, Giunti.
Matteo G.
Termine con il quale si identifica la visione secondo la quale la natura è il principio unico della realtà. Nella filosofia antica e moderna, si trovano due differenti concezioni del naturalismo: una in chiave panteistica-vitalistica, di derivazione stoica e ripresa dalla maggior parte del naturalismo neoplatonico rinascimentale, ed una in chiave materialistico-meccanicista, di derivazione epicurea, ripresa dai materialisti e dagli empiristi.
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Secondo il naturalismo di derivazione neoplatonica, la natura si identifica con un principio razionale ad essa immanente (Dio) che la vivifica e, al tempo stesso, ha leggi proprie che sono prevedibili e possono essere studiate.(Arcimboldi Giuseppe, Vertumno, 1590) Immagine tratta da www. Wikipedia.org |