Materialismo

Il materialismo designa in generale ogni dottrina che attribuisca la causalità soltanto alla materia; consiste infatti nell’affermare che la sola causa delle cose sia la materia. Generalmente i filosofi materialisti hanno professato l'ateismo, oppure hanno offerto una concezione della divinità che contrasta con le tradizionali visioni religiose.

Il primo filosofo materialista può essere identificato in Democrito, propugnatore dell'atomismo. Secondo questa concezione tutte le cose, compresa l'anima, consistono di aggregati di atomi, cioè di sostanze corporee indivisibili dotate di un'estensione minima, le quali si muovono nello spazio infinito.

Federico G.

MATERIALI

 

Epicuro, filosofo nato a Samo da genitori ateniesi nel 341 a.C., sostiene che la filosofia deve avere in primo luogo una funzione terapeutica. Infatti la filosofia viene vista come un farmaco dell’anima grazie al quale ci si può liberare dalla paura.

Nell’epicureismo  esistono quattro tipi principali di paure ed esse sono:

 

Epicuro riprende la filosofia di Democrito eccetto per quanto riguarda il determinismo.

Epicuro introduce infatti il Clinamen. Secondo Epicuro gli atomi presenti nella materia non si muovono autonomamente, bensì essi sono mossi dal loro stesso peso ma, se fosse semplicemente così, essi si muoverebbero solo verticalmente. Ecco che con l’introduzione di deviazioni casuali, appunto Clinamen, esse si muovono in tutte le direzioni. Da l’introduzione del Clinamen e quindi della casualità, Epicuro deduce che non tutto è determinato e per questo motivo esiste il libero arbitrio.

 

Non esiste nulla al di fuori della materia.

 

Epicuro spiega le quattro paure, per poterle superare, incominciando dalla morte. Il filosofo in questione afferma che poiché proviamo dolore attraverso l’anima, una volta morti, quindi una volta distaccata l’anima dal corpo, la morte indolore. Epicuro intende infatti la morte come cessazione di sensazioni e quindi anche del dolore.

Per quanto riguarda la paura per le divinità, Epicuro afferma che anche le divinità sono fatte da atomi e poiché beate non interferiscono nel nostro futuro, e poiché non si interessano all’uomo esso non deve temere conseguenze per le sue azioni da parte degli dei poiché l’uomo possiede il libero arbitrio è quindi fautore del proprio destino.

Inoltre Epicuro suddivide il dolore in due diversi tipologie. Una è il dolore forte e la seconda tipologia è quello lieve ma cronico. In entrambi i casi il filosofo spiega per quale motivo è facile sopportarli. Infatti se un dolore è intenso dura poco, al contrario se un dolore è debole ma cronico, il corpo umano lo rende, col passare del tempo, impercettibile.

Secondo Epicuro per raggiungere il piacere, la tranquillità, serenità, mancanza di turbamento (atarassia) è necessario soddisfare i bisogni, ma è necessario fare una classificazione di quest’ultimi.

I bisogni si possono suddividere in necessari e non necessari, naturali e non naturali. I bisogni naturali necessari si devono soddisfare sempre, mentre i bisogni naturali non necessari sono da calcolare ovvero da moderare. Per quanto riguarda i bisogni non naturali non necessari, come potrebbero essere la fama e la gloria, sono da evitare ed infine per Epicuro non esistono bisogni non naturali necessari.

 

 

                         

 

Bisogni                      Necessari                  Non necessari


 

Naturali                       Da soddisfare            Calcolare

 

Non naturali               Non esistono             Evitare