Assolutismo

L’assolutismo è una teoria politica che sostiene che una persona debba detenere tutto il potere. L’assolutismo monarchico è il tentativo della monarchia di elevarsi sopra la nobiltà.

Il termine “assoluto” significa in questo caso che il detentore del potere non è vincolato da legge alcuna e funge da garante dell’equilibrio politico.

 

Approfondimento

Esistono eminenti teorici associati all’assolutismo.

Jean Bodin nei suoi 6 libri della Repubblica sosteneva che per il bene dello stato fosse necessaria una forte autorità posta al di sopra della legge stessa.

Benigne Bossuet nelle sue opere attua una distinzione tra potere arbitrario e potere assoluto che egli ritiene giustificato dalla tradizione e sacro per la religione.

Ma primo tra tutti è obbligatorio citare Thomas Hobbes, l’autore de “Il Leviatano”, mostro biblico utilizzato per rappresentare lo strapotere dello stato necessario a mantenere la pace e la convivenza tra gli uomini.

Infatti Hobbes era convinto che fosse innato nell’uomo l’istinto di sopraffazione (Homo homini lupus) e che quindi tra gli uomini governasse la legge del più forte. Nel passaggio successivo Hobbes ipotizza che l’istinto di conservazione prevalga sull’istinto di sopraffazione quindi per conservare la propria integrità come individuo si affida il governo al più forte, che in questo caso è il sovrano, attraverso un pactum societatis (patto sociale) non revocabile e che riconosce al sovrano sia il potere spirituale che quello temporale.

Hobbes inoltre teorizza lo stato macchina in cui sarebbero indispensabili un forte apparato burocratico, un esercito permanente, una rete diplomatica

efficiente, un unico sistema legislativo e infine un sistema fiscale.

Il Leviatano, mostro biblico che dà il titolo all’opera di Hobbes tiene in una mano la spada e nell’altra il pastorale che rappresentano il potere spirituale unito a quello temporale.

Sara N.