| Alessandro Volta, "Elettricità. Scritti scelti", Giunti, Firenze 1999, pagg.
464, L. 55.000 | La "Biblioteca della scienza italiana" diretta da Paolo Galluzzi e
pubblicata dalle edizioni Giunti merita un elogio. Un elogio senza riserve
per il coraggio che ha nel pubblicare opere fondamentali che sono
reperibili solo in antiquariato: testi che è opportuno rileggere per capire la
stessa evoluzione della scienza e del pensiero scientifico. Hanno in tal
modo potuto rivedere la luce, tra gli altri, i Giornali delle sperienze e delle
osservazioni di Lazzaro Spallanzani (5 volumi), i Saggi e memorie sulla
teoria atomica di Amedeo Avogadro, il Libro di pittura di Leonardo da
Vinci, le Esperienze intorno alla generazione degl'insetti di Francesco
Redi, le Ricerche filosofiche sopra la fisica animale di Felice Fontana.
Non sono che esempi. La collana come numero 27 (ma alcuni titoli
precedenti non sono ancora stati pubblicati) propone Elettrictà di
Alessandro Volta, una raccolta di scritti scelti. Si possono rileggere le
pagine sull'elettroforo, sul condensatore, sul galvanismo (in tal caso si
tratta delle lettere a F.A.C. Gren), soprattutto sulla pila. Un glossario
facilita la lettura anche per i non addetti ai lavori.
Emerge da queste pagine come, negli ultimi decenni del Settecento, la
repubblica degli scienziati europei considerasse Alessandro Volta il
"Newton dell'elettricità". Egli fu - e queste pagine ne sono la conferma
- un figlio dell'età dei Lumi e un ottimo fisico teorico oltre che un
inventore geniale. Del resto, non è il caso di dimenticarlo: Volta resta
uno dei fondatori della scienza dell'elettricità, quella che ha cambiato la
faccia della terra e la stessa convivenza umana.
Vale la pensa sottolineare questo aspetto. Guido Pancaldi, il curatore
del volume, nell'introduzione nota: "In un futuro prossimo la nostra epoca
sarà chiamata molto probabilmente "età dell'elettricità". Siamo
abbastanza consapevoli di questa circostanza e le tecnologie che ci
circondano ce lo ricordano quotidianamente. Ma non ci interroghiamo
spesso su come siamo entrati in quest'epoca della storia umana, su
come hanno preso corpo le conoscenze e le tecniche che la
caratterizzano. Osservare che tutto è cominciato oltre due secoli fa, in
un'età che amava definirsi "illuminata" ma che non sospettava neppure
che potessero darsi meraviglie per noi familiari come l'illuminazione
elettrica, è più di una curiosità storica".
Infatti è anche una necessità teorica. Certo, pagine come queste di
Volta possono interessare i cultori di storia della scienza; ma è altresì
vero che dovrebbero essere conosciute anche nelle scuole. Si capirebbe
meglio lo sforzo dell'uomo per conquistarsi una vita migliore, o forse
l'uomo stesso. |