RASSEGNA STAMPA

2 NOVEMBRE 1999
CARLO AUGUSTO VIANO
TRE PUNTI SU CUI FONDARE UN NUOVO
Dopo l'"elogio" di Guido Rossi alle aperture del cardinale Carlo Maria Martini, si discute sul rapporto fra il pensiero della tradizione democratica e gli ideali religiosi
Guido Rossi ha colto nel libro del Cardinal Martini "Sulla giustizia" uno spirito affine a quello che ispira l'illuminismo "lombardo". Il Cardinale si rifà naturalmente alla Scrittura, e ne dà un'interpretazione adatta ai tempi correnti. Ma anche Rossi ritorna alla tradizione illuministica partendo dalle questioni discusse oggi, e indica tre punti per costruire un elogio laico dello scritto del Cardinal Martini: l'orientamento della giustizia alla riabilitazione degli autori dei reati diffusi, il perseguimento dei grandi delitti economici che impediscono la realizzazione di un'uguaglianza accettabile e sono connessi all'esercizio del potere, la correzione delle storture del mercato, rese spesso invisibili dagli elogi acritici della globalizzazione. Cercare queste cose nella Bibbia è un'impresa audace, ma spesso gli uomini di fede tentano di adattare i testi sacri ai tempi nei quali vivono. Dal canto suo Rossi coglie effettivamente alcuni tratti dell'eredità illuministica e teresiana presente nella tradizione lombarda. Ma Rossi fa dei punti indicati una questione centrale della democrazia. Poiché la democrazia è essenzialmente discussione e scelta, dopo aver sentito e apprezzato le esortazioni laiche e religiose, è tempo di discuterle e di valutarle. Per questo ai cittadini bisognerebbe far sapere quanto costano le scelte proposte e se sono compatibili: bisognerebbe cioè far sapere se la rieducazione, la riduzione progressiva delle carceri e l'apertura generosa delle frontiere costa - e quanto - in termini di sicurezza, per non dare l'illusione che si possa condurre una politica liberale con spensierata allegria. E forse i cittadini vorrebbero sentirsi dire che i giudici debbono perseguire anche i reati economici, ma che non a loro, bensì ai politici eletti, spetta la redistribuzione della ricchezza. Infine la noia per la retorica della globalizzazione non dovrebbe far dimenticare che il mercato, se non risolve tutto e impone rinunce a molti, serve almeno a rendere attendibili i cartellini dei prezzi, mentre lo Stato chiuso e protettivo, non del tutto estraneo alla tradizione illuministica lombarda, impone prezzi aggiuntivi iniqui e non leggibili sui prezzi di facciata.
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vedi anche
Filosofia morale