RASSEGNA STAMPA

27 GENNAIO 1999
JEAN JACQUES ANTIER
GUITTON La mistica contro il progresso
Esce domani il nuovo libro intervista del filosofo francese: un invito a recuperare i vecchi valori per combattere la dittatura della tecnologia
"L'uomo è avanzato nella conoscenza, ma non nella morale"
Jean Guitton , "Il libro della saggezza e delle virtù ritrovate", Piemme, 308 pagine, 24.000 lire
Esce domani "Il libro della saggezza e delle virtù ritrovate" (Piemme, 308 pagine, 24.000 lire), un colloquio tra Jean Guitton e lo scrittore francese Jean-Jacques Antier. Anticipiamo qui alcuni brani della prefazione e del capitolo dedicato alla morte.Dove va l'umanità?
"È alla vigilia di una trasformazione decisiva. Sì, una mutazione. Visione ottimista.
"I pessimisti, per parte loro, pensano che corre verso la catastrofe, verso una autodistruzione generale, verso un suicidio collettivo. Cioè la sopravvivenza di questo fenomeno aleatorio che si è imballato, la vita umana, non è assicurata in anticipo perché il progresso morale e spirituale non ha seguito di pari passo il progresso tecnologico, materiale e intellettuale. Teniamoci ai fatti presi nel tempo, considerando la dinamica della nostra evoluzione. L'uomo preistorico ha avuto bisogno di centomila anni per creare uno strumento e inventare il fuoco. Allora le cose andavano come nelle società di insetti, dove non succede nulla. Poi l'uomo prese in mano il suo destino e inventò il progresso. Ci sono voluti, è vero, cinquant'anni per passare dalla vela al vapore. Oggi, un'auto, un aereo, un computer sono superati in pochi anni".
E questo le fa paura?
"Mi interroga. Assistiamo ad una accelerazione esponenziale del sapere, in tutti i campi. [...
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