RASSEGNA STAMPA

27 GENNAIO 1999
CESARE MEDAIL
Lo scisma di Prini e le bugie
Chi dice la bugia? Il quotidiano "Avvenire" o il filosofo cattolico Piero Prini? La questione è aperta.
Ecco i fatti: Prini domenica ha dichiarato alla "Stampa" di aver ricevuto dall'"Avvenire", dopo una recensione di Gianni Vattimo a un suo saggio, una telefonata in cui gli si chiedeva di replicare al pensatore debole che parlava di "Chiesa aperta e società aperta". L'interessato avrebbe rifiutato l'invito ("Vattimo coglie nel segno"). Ieri però, sullo stesso quotidiano cattolico, un trafiletto smentiva quelle dichiarazioni: "Mai abbiamo chiesto al professor Prini di intervenire contro il filosofo Vattimo...". Nel saggio "Lo scisma sommerso" (ed. Studio G2), Prini rileva che un numero crescente di cattolici praticanti diverge dall'insegnamento della Chiesa in materia morale, dall'etica familiare alla sessualità; e sul piano dottrinale rifiuta l'idea di una pena eterna. Prini vede nello "scisma" una lettura della rivelazione come appello a una "società aperta", in divenire, contro l'immagine chiusa prevalsa nella teologia con San Paolo. Su "Avvenire" hanno replicato Enzo Bianchi e don Baget Bozzo, per il quale la stessa redenzione perderebbe senso se Satana fosse dichiarato morto. Pronta la risposta di Prini: è vero che la fede, privata del suo "lato notturno", sarebbe solo "docta pietas", ma come si fa ad attribuire a Dio il concetto tribale della "pena come vendetta?
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Filosofia e Religione