RASSEGNA STAMPA

13 OTTOBRE 1998
MICHELE BRAMBILLA
Le ragioni di Guitton per scommettere su Dio
Il grande filosofo francese intervistato da Francesca Pini
JEAN GUITTON con FRANCESCA PINI, «L'infinito in fondo al cuore», Ed. Mondadori, pagg.265, lire 30.000
Tra tanti libri classificati come «di religione», eccone uno che finalmente va diritto all'essenza del problema: è ragionevole credere che Dio esiste, che si è fatto uomo, e che è presente nella Chiesa? Che ne sarà di noi dopo la morte? Ci attende un'eternità di gioia (o di dannazione), oppure ci dissolveremo nel Nulla? Queste sono le domande che ogni uomo, almeno una volta nella vita, è costretto a porsi, schiacciato com'è dall'evidenza del Mistero. Molto spesso queste domande vengono eluse, anche da parte di uomini di Chiesa, magari illustri teologi, impegnati a parlare più di etica, di morale, che non di trascendenza. E' da accogliere quindi con soddisfazione questo «L'infinito in fondo al cuore», in cui il grande filosofo francese Jean Guitton, intervistato con molta competenza da Francesca Pini, risponde proprio a quelle domande «ultime». O, meglio, tenta di rispondervi, offre la sua soluzione al «problema-vita»: senza presunzione, senza mai dimenticare che di fronte a un enigma così grande l'uomo è piccolo piccolo, e non può far altro che abbozzare un timido balbettìo. Guitton è cattolico, ma riconosce che il non-credente e il credente convivono in lui: «Perfino i suoi apostoli, che erano grandi testimoni di Cristo, dubitavano [...
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vedi anche
Filosofia e Religione