![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 18 APRILE 2004 |
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La Responsabilità
sociale di impresa (Rsi) è una pratica diffusa per molte aziende e un quadro di
riferimento intellettuale indispensabile per numerosi studiosi. Quantomai
opportuno, allora, risulta il tentativo della rivista «Notizie di Politeia» di
formulare un'ipotesi ricostruttiva che ne rintracci le origini storiche e ne
precisi le coordinate teoriche. Emilio d'Orano, nella sua puntuale «Introduzione»
al volume, sottolinea in effetti alcuni aspetti importanti sia della storia del
concetto sia della sua travagliata genesi teorica.
Si può dire che la
Responsabilità sociale d'impresa abbia perlomeno due fondazioni differenti. Da
un lato, si sviluppa all'interno della teoria dell'impresa, tutto sommato
assecondando la trasformazione di una visione "gerarchica"
dell'impresa in una visione più "democratica". La
cosiddetta teoria degli stakeholder
costituisce l'aspetto più noto di questa trasformazione. Secondo tale teoria,
chi dirige un'impresa non avrebbe un dovere di lealtà prevalente o esclusivo
verso gli shareholders, cioè la proprietà dell'impresa, ma verso tutti coloro
che a vario titolo hanno a che fare con l'impresa, includendo chi d lavora e i
clienti ma anche la comunità dove insiste oppure l'ambiente naturale. Da un
altro lato, la Responsabilità sodale d'impresa si colloca all'interno del
movimento della cosiddetta "business ethics" (tradotto in italiano
con "etica degli affari"). In questa seconda visione, la Rsi ha una
matrice meno aziendalistica, e teoretico-economica e più etica e filosofica.
Questa doppia fondazione
disciplinare trova una sua eco nella ricostruzione storiografica del paradigma.
C'è un'origine americana della Rsi, sicuramente la più importante al giorno
d'oggi grazie alla sua influenza indiscussa su tutti gli studiosi, origine che
d'Orazio rintraccia abilmente, facendola risalire alla crisi del Ventinove e
alla separazione tra proprietà e gestione d'impresa, per poi legare questa
genesi allo sviluppo successivo della dottrina nell'ambito della business
ethics e del modello della "strakeholder analysis". È anche curioso
notare come questa attendibile ricostruzione sia del tutto negata dallo scritto
di Marco Vitate nel medesimo volume, in cui l'autore fa per la verità scarsi
sforzi per comprende che cos'è la business ethics. C’è però anche un'origine
europea della Rsi, anzi addirittura italiana, che si può far risalire – come si
evince anche dal pregevole intervento di Stefano Zamagni – alla concezione
dell'economia civile di Gaetano Filangeri o più recentemente alla scuola
italiana di finanza pubblica. A questa doppia fondazione e origine si è
ispirata anche la recente tradizione italiana di etica degli affari, che
cominciò a Milano all'inizio degli anni Ottanta con una serie di incontri
seminariali in "filosofia ed economia" coordinati da Francesco Forte
e dal sottoscritto.