RASSEGNA STAMPA

18 APRILE 2004
SEBASTIANO MAFFETTONE
[I PRINCIPI DELL’IMPRESA RESPONSABILE

La Responsabilità sociale di impresa (Rsi) è una pratica diffusa per molte aziende e un quadro di riferimento intellettuale indispensabile per numerosi studiosi. Quantomai opportuno, allora, risulta il tentativo della rivista «Notizie di Politeia» di formulare un'ipotesi ricostruttiva che ne rintracci le origini storiche e ne precisi le coordinate teoriche. Emilio d'Orano, nella sua puntuale «Introduzione» al volume, sottolinea in effetti alcuni aspetti importanti sia della storia del concetto sia della sua travagliata genesi teorica.

Si può dire che la Responsabilità sociale d'impresa abbia perlomeno due fondazioni differenti. Da un lato, si sviluppa all'interno della teoria dell'impresa, tutto sommato assecondando la trasformazione di una visione "gerarchica" dell'impresa in una visione più "democratica".  La  cosiddetta  teoria  degli stakeholder costituisce l'aspetto più noto di questa trasformazione. Secondo tale teoria, chi dirige un'impresa non avrebbe un dovere di lealtà prevalente o esclusivo verso gli shareholders, cioè la proprietà dell'impresa, ma verso tutti coloro che a vario titolo hanno a che fare con l'impresa, includendo chi d lavora e i clienti ma anche la comunità dove insiste oppure l'ambiente naturale. Da un altro lato, la Responsabilità sodale d'impresa si colloca all'interno del movimento della cosiddetta "business ethics" (tradotto in italiano con "etica degli affari"). In questa seconda visione, la Rsi ha una matrice meno aziendalistica, e teoretico-economica e più etica e filosofica.

Questa doppia fondazione disciplinare trova una sua eco nella ricostruzione storiografica del paradigma. C'è un'origine americana della Rsi, sicuramente la più importante al giorno d'oggi grazie alla sua influenza indiscussa su tutti gli studiosi, origine che d'Orazio rintraccia abilmente, facendola risalire alla crisi del Ventinove e alla separazione tra proprietà e gestione d'impresa, per poi legare questa genesi allo sviluppo successivo della dottrina nell'ambito della business ethics e del modello della "strakeholder analysis". È anche curioso notare come questa attendibile ricostruzione sia del tutto negata dallo scritto di Marco Vitate nel medesimo volume, in cui l'autore fa per la verità scarsi sforzi per comprende che cos'è la business ethics. C’è però anche un'origine europea della Rsi, anzi addirittura italiana, che si può far risalire – come si evince anche dal pregevole intervento di Stefano Zamagni – alla concezione dell'economia civile di Gaetano Filangeri o più recentemente alla scuola italiana di finanza pubblica. A questa doppia fondazione e origine si è ispirata anche la recente tradizione italiana di etica degli affari, che cominciò a Milano all'inizio degli anni Ottanta con una serie di incontri seminariali in "filosofia ed economia" coordinati da Francesco Forte e dal sottoscritto.

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