RASSEGNA STAMPA

19 FEBBRAIO 2004
DONATELLA DI CESARE
[

Un filosofo frainteso: «il mio libro non invita a mangiare kosher»
Franz Rosenzweig è nato a Kassel, in Germania, nel 1886, da una famiglia che apparteneva all'ebraismo tedesco assimilato. La sua formazione avvenne in un ambiente intellettuale aperto alla cultura, dove però l'identità ebraica era molto blanda. Negli anni dell'università strinse legami di amicizia con i fratelli Ehrenberg e con Rosenstock-Huessy, tutti passati al cristianesimo. Vicino alla conversione Rosenzweig, prima o durante le celebrazioni del Kippur del 1913, decise altrimenti. In una famosa lettera a Rudolf Ehrenberg scrisse: «io resto ebreo». Studiò medicina, fisica, poi filosofia - con Meinecke e Rickert - conseguendo il dottorato a Friburgo nel 1912 con una tesi su Hegel e lo Stato che sarebbe stata pubblicata nel 1920, un anno prima della sua opera principale, La stella della redenzione. Tutto il pensiero di Rosenzweig parte dal rifiuto dell'idealismo assoluto, per approdare alla rivendicazione della concretezza dell'io e degli aspetti finiti dell'esistenza. Durante la prima guerra mondiale, dichiarato inabile al servizio militare, prestò servizio presso la croce rossa, e subito dopo il conflitto rinunciò alla carriera accademica. I suoi punti di riferimento diventarono il filosofo Hermann Cohen e il rabbino Nehemia Anton Nobel. Nel 1920 fondò a Francoforte il Freies jüdisches Lehrhaus, un istituto di studi ebraici di cui vennero chiamati a far parte tra gli altri Krakauer, Strauss, Fromm, Scholem e Buber, che ne sarebbe stato il condirettore. Subito dopo il matrimonio, all'inizio del 1922, si manifestarono i primi sintomi di una sclerosi. La paralisi colpì Rosenzweig nei centri del linguaggio, e sebbene il filosofo le opponesse una ostinata resistenza, progredì fino a fargli perdere la parola. Così, gli venne costruito uno speciale apparecchio con cui poter scrivere. E per questo tramite scrisse lettere, interventi politici, saggi, e soprattutto si dedicò, insieme a Martin Buber, alla traduzione della Bibbia dall'ebraico in tedesco. Morì a quarantatre anni, nel 1929. Le opere di Rosenzweig pubblicate in italiano sono: La stella della redenzione, Marietti, Genova. La scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città nuova, Roma 1991. Ebraismo, Bildung e filosofia della vita, La Giuntina, Firenze 1987. Il filosofo è tornato a casa. Scritti su Hermann Cohen, Diabasis Reggio Emilia 2003. Il grido, Morcelliana, Brescia 2003.

 

 

 

 

 

inizio pagina
vedi anche
analisi e commenti