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Un
filosofo frainteso: «il mio libro non invita a mangiare kosher»
Franz Rosenzweig è
nato a Kassel, in Germania, nel 1886, da una famiglia che apparteneva
all'ebraismo tedesco assimilato. La sua formazione avvenne in un ambiente
intellettuale aperto alla cultura, dove però l'identità ebraica era molto
blanda. Negli anni dell'università strinse legami di amicizia con i fratelli
Ehrenberg e con Rosenstock-Huessy, tutti passati al cristianesimo. Vicino
alla conversione Rosenzweig, prima o durante le celebrazioni del Kippur del
1913, decise altrimenti. In una famosa lettera a Rudolf Ehrenberg scrisse:
«io resto ebreo». Studiò medicina, fisica, poi filosofia - con Meinecke e
Rickert - conseguendo il dottorato a Friburgo nel 1912 con una tesi su Hegel e lo Stato che sarebbe stata pubblicata
nel 1920, un anno prima della sua opera principale, La stella della redenzione. Tutto il pensiero di
Rosenzweig parte dal rifiuto dell'idealismo assoluto, per approdare alla
rivendicazione della concretezza dell'io e degli aspetti finiti
dell'esistenza. Durante la prima guerra mondiale, dichiarato inabile al
servizio militare, prestò servizio presso la croce rossa, e subito dopo il
conflitto rinunciò alla carriera accademica. I suoi punti di riferimento
diventarono il filosofo Hermann Cohen e il rabbino Nehemia Anton Nobel. Nel
1920 fondò a Francoforte il Freies jüdisches Lehrhaus, un istituto di studi ebraici
di cui vennero chiamati a far parte tra gli altri Krakauer, Strauss, Fromm,
Scholem e Buber, che ne sarebbe stato il condirettore. Subito dopo il
matrimonio, all'inizio del 1922, si manifestarono i primi sintomi di una
sclerosi. La paralisi colpì Rosenzweig nei centri del linguaggio, e sebbene
il filosofo le opponesse una ostinata resistenza, progredì fino a fargli
perdere la parola. Così, gli venne costruito uno speciale apparecchio con cui
poter scrivere. E per questo tramite scrisse lettere, interventi politici,
saggi, e soprattutto si dedicò, insieme a Martin Buber, alla traduzione della
Bibbia dall'ebraico in tedesco. Morì a quarantatre anni, nel 1929. Le opere
di Rosenzweig pubblicate in italiano sono: La stella della redenzione, Marietti, Genova. La scrittura. Saggi dal
1914 al 1929, Città nuova, Roma 1991. Ebraismo, Bildung e filosofia della vita, La Giuntina, Firenze 1987. Il filosofo è tornato a
casa. Scritti su Hermann Cohen, Diabasis Reggio Emilia 2003. Il grido, Morcelliana, Brescia 2003.
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