RASSEGNA STAMPA

17 DICEMBRE 2003
MAURIZIO SCHOEPFLIN
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Moltmann, l'antica sapienza per la scienza

 

Il settantasettenne amburghese Jurgen Moltmann è una delle figure più rappresentative della teologia protestante del nostro tempo. Appassionatosi agli studi teologici durante la prigionia in un campo di concentramento inglese al tempo della seconda guerra mondiale, egli ha percorso una lunga e prestigiosa carriera universitaria conclusasi presso la Facoltà evangelica dell'Università di Tubinga. Autore di numerose e fortunate pubblicazioni, Moltmann è considerato il capofila di due importanti filoni di ricerca, che vanno sotto il nome di «teologia della speranza» e di «teologia della Croce». Accanto a queste due linee speculative, e intrecciato con esse, il teologo tedesco ha coltivato un forte interesse per il cosiddetto «libro della natura», oggetto privilegiato, fin dai tempi di Galileo, degli studi degli scienziati. La più recente testimonianza relativa a questo settore del lavoro moltmanniano è rappresentata dal libro Scienza e sapienza. Scienza e teologia in dialogo, nel quale sono riuniti dodici interventi, di cui tre inediti.
«La raccolta - spiega Moltmann nella Prefazione - va considerata un contributo al dialogo che s'impone, per quanto debole e incerto, fra teologi e scienziati della natura. Mi sono occupato di tali questioni non per fornire una spiegazione religiosa delle acquisizioni d'ordine scientifico, ma per continuare anche in questo campo la riflessione teologica e mostrare la compatibilità fra teologia e scienze della natura». Uno dei campi in cui oggi può avvenire un proficuo incontro tra sapere scientifico e sapere teologico è certamente quello dell'etica, dal momento che il progresso delle scienze sta ponendo interrogativi sempre più drammatici all'uomo contemporaneo; e a questo proposito - afferma Moltmann - particolarmente significativi risulterebbero il recupero e la valorizzazione del concetto di sapienza, di quella phronesis, che, come insegnavano gli antichi filosofi, «comprende insieme sapere e morale». È in questo contesto che - sostiene Moltmann, facendo esplicito riferimento all'enciclica Fides et ratio - «fede e ragione possono ritrovarsi insieme nella casa comune della sapienza, dove contribuire, ciascuna con il proprio apporto, alla costruzione di una cultura amante della vita». E quindi: «La phronesis greca distingue fra bene e male, la sapienza giudaica e cristiana distingue fra ciò che favorisce la vita e ciò che ci allea alla morte. Per entrambe essere saggi significa dare spazio, nel campo delle conoscenze scientifiche, soltanto a ciò che serve alla vita, e resistere ed opporsi a tutto ciò che diffonde distruzione e morte».

Jurgen Moltmann
Scienza e sapienza
Scienza e teologia in dialogo
Queriniana. Pagine 200. Euro 18,00

 
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