RASSEGNA STAMPA

27 APRILE 2003
NICLA VASSALLO
[Esperienze private, pubblici saperi

Quali sono i "sentieri" che dobbiamo seguire per ottenere conoscenza, o anche solo credenze giustificate?  Importante tanto per la filosofia quanto per la vita pratica, questa domanda risulta cruciale al fine di comprendere non solo il dibattito tradizionale tra platonisti, empiristi e fenomenisti, ma anche,  e forse soprattutto, la ricchezza e la diversificazione dell'epistemologia contemporanea.  Lo sottolinea con la consueta cura l'ultimo volume di Alvin Goldman, filosofo rigoroso, generoso e creativo che continua a scoprire per l'epistemologia normativa (individuale e sociale) proficui territori teorico-applicativi, mettendo a punto analisi filosofiche che si intrecciano con le scienze cognitive e con le scienze sociali.

Pathways to Knowledge ribadisce alcuni punti saldi: lá bontà dell'esternismo insieme ai difetti dell'internismo (le proprietà che conferiscono giustificazione non devono essere necessariamente accessibili all'agente epistemico); la compatibilità della conoscenza a priori con un'ottica naturalista (possiamo essere dotati di processi affidabili per la cognizione logico-matematica); l'unità delle nostre virtù epistemche quando queste vengono intese come processi atti a promuovere valori epistemici.

L'esplorazione della legge della significatività dei metodi privati e pubblici di ottenere conoscenza viene approfondita anche grazie alla difesa di questioni controverse, quali l'appello all'intuizione nell'ambito della conoscenza filosofica e all'introspezione nell'ambito della conoscenza scientifica.  Ricorrendo alle scienze cognitive, si può facilmente costruire l'intuizione in modo da renderla capace di costituire un'evidenza adeguata per le teorie filosofiche.  Il discorso sull'íntrospezione è invece più spinoso.  Osteggiata in passato - in quanto  processo privato - dal positivismo e dal comportamentismo, e ancor oggi da molti psicologi e filosofi della scienza, l'introspezione non piace neanche a quei filosofi della mente che, sulla scia di Wittgenstein e Ryle, tentano di minimizzare il ruolo del cosiddetto "accesso privilegiato".  Eppure ci è ora chiaro che, da una parte, le scienze interessate alla coscienza non possono fare a meno di fondarsi sull'introspezione e, dall'altra, che un processo privato può rappresentare un sentiero lecito verso la conoscenza. Deve allora cadere l'imposizione che i metodi scientifici siano di necessità pubblici o sociali (intersoggettivi), anche se questo è lungi dal comportare la loro indesiderabilità e irrilevanza per ottenere conoscenze e credenze giustificate.

Caratterizzato dalla visione del lavoro epistemico - vi sono esperti in ogni area del sapere - il mondo contemporaneo conferisce un ruolo di spicco alla conoscenza sociale.  Nell'instancabile messa a punto di un'epistemologia sociale ottimale (si veda anche il suo Knowledge in a Social World, Oxford University Press, Oxford e New York 1999), Goldman affronta il problema impellente di come l'agente epistemico comune possa riporre fiducia giustificata in un esperto, piuttosto che in un altro.  Il problema non è dissociato da quello relativo ai processi e ai meccanismi per mezzo dei quali le credenze vengono costruite e trasmesse sul piano sociale; si tratta di processi e meccanismi la cui indagine, attraverso l'applicazione di modelli tratti dalla biologia e dall'epidemiologia, deve essere valutata seriamente ancorché criticamente.

Pathways to Knowledge si chiude con un esame attento della varietà di approcci all'epistemologia sociale (oggettivismo, relativismo, descrittivismo, normativismo, costruttivismo, fenomenismo) e ci lascia con due convinzioni: primo, non esiste un sentiero privilegiato verso la conoscenza e la giustificazione, bensì un'ampia gamma di sentieri in cui privato e pubblico s'intersecano; secondo, se è vero che l'epistemologia deve avvalersi di contributi scientifici, è altrettanto vero che la scienza non può fare a meno di accurate indagini epistemologiche.

 

Alvin I. Goldman, «Pathways to Knowledge.  Privato and Public», Oxford University Press, Oxford e New York 2002, pagg. 224, £ 27.50.
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vedi anche
Scienze Cognitive