![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 16 APRILE 2003 |
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OTTO anni intensi di lavoro nel suo studio, senza una pubblicazione, solo con
il suo problema da risolvere. Grigori Perelman, matematico dell'Istituto
Steklav dell'Accademia russa delle scienze, aveva uno scopo preciso: riuscire
in quello che fino ad ora era sfuggito a insigni colleghi. Ossia dare la
dimostrazione inappellabile di una congettura proposta quasi un secolo fa dal
grande matematico Henri Poincaré.
Tutto è iniziato nel 1904, quando Poincaré estese una proprietà di alcune
superfici ad altre. Entriamo un po' più nei dettagli. La proprietà in questione
distingue, per esempio, la superficie di una sfera, come una palla, da quella
di una ciambella. Immaginiamo di avere un laccio che avvolge una palla: si può
pensare di restringerlo, fino a contrarlo in un punto. La stessa cosa non si
può fare con una ciambella. Infatti se si annoda un laccio attorno alla
ciambella, non è possibile contrarlo, a meno di tagliare la ciambella. La
superficie della sfera e della ciambella sono strutture bidimensionali, ma
questo principio vale anche in superfici analoghe in uno spazio a tre, quattro,
cinque dimensioni? Poincaré congetturò che la cosa fosse vera anche in questi
casi. Ma la sua dimostrazione si è rivelata particolarmente difficile. E mentre
il problema nel caso di 4 o più dimensioni è stata dimostrata brillantemente
qualche anno fa, rimaneva insoluto il problema per le tre dimensioni. Ed è
proprio quello su cui si è impegnato Perelman.
Un problema di matematica fine, come qualcuno potrebbe pensare, ma arrivare
alla soluzione è un traguardo dell'ingegno umano. Un traguardo importante anche
per lo stesso Perelman che, se il giudizio dei colleghi dovesse confermare la
validità del suo risultato, potrebbe ambire alla medaglia Fields, l'analogo del
premio Nobel per i matematici. Non solo. Potrebbe anche aggiudicarsi il premio
di un milione di dollari messo in palio dall'Istituto Clay di Cambridge nel
Massachusetts. Infatti questo Istituto statunitense ha identificato sette
grandi problemi scientifici, fra cui figura appunto la cosiddetta “congettura
di Poincaré", e ha deciso di assegnare un cospicuo premio a chi avesse
identificato la soluzione. Con un paio di condizioni: la prima è che la
soluzione sia validata dalla pubblicazione su una rivista specializzata e
accreditata. La seconda è che per almeno due anni dopo la pubblicazione non
emergano errori.
L'autore, non ancora quarantenne, al momento non vuole commentare. I suoi
risultati non sono ancora stati accettati per la pubblicazione su una rivista
scientifica e la notizia del risultato clamoroso è arrivata da un seminario
tenuto poco fa dallo stesso Perelman al Massachusetts Institute of Technology
(Mit). In fondo dopo aver atteso quasi 100 anni si può aspettare ancora qualche
mese prima di festeggiare.