RASSEGNA STAMPA

25 FEBBRAIO 2003
VIRGINIA LUPI
[SUA LA TEORIA DEI «FOCUS GROUP»
Addio a Merton,
in tutto il mondo
«Mr. Sociology»
 
Robert Merton, uno dei sociologi più influenti del ventesimo secolo e il padre di concetti entrati nell'uso comune della politica e del marketing come i «focus group», è morto a 92 anni a New York.
Il suo ultimo libro, pubblicato in anteprima mondiale due anni fa in Italia si intitola Viaggi e Avventure della Serendipity ed era considerato una specie di araba fenice nel mondo degli studiosi perchè tutti sapevano dell'esistenza del manoscritto ma nessuno l'aveva mai visto: racconta, partendo da una parola coniata da Horace Walpole, le avventure spesso nascoste della saggezza accidentale, il ritrovarsi tra le mani qualcosa che non s'era mai cercato, ma che è comunque importante per il solo fatto di essere giunto inatteso.
Nato in un ghetto di Filadelfia in una povera famiglia emigrata dall'Europa dell'Est, Merton si chiamava in realtà Meyer Schkolnick. «I miei colleghi sociologhi avranno notato come lo slum di South Filadelfia aveva ogni tipo di capitale per un giovanotto: capitale sociale, capitale culturale, capitale umano e soprattutto capitale pubblico. Ogni tipo di capitale tranne quello finanziario», aveva proclamato in una conferenza del 1994 all'American Council of Learned Societies.
In una vita di studioso passata soprattutto alla Columbia University, Merton era considerato un funzionalista orientato a elaborare teorie di medio raggio, e cioè proposizioni teoriche che hanno un campo di applicazione circonstanziato e verificabile empiricamente a partire da ipotesi specifiche. Ma i suoi interessi erano a tutto raggio: dai meccanismi dei mass media, all'anatomia del razzismo, alle prospettive sociali della storia degli insider rispetto a quella degli outsiders. I suoi studi su una comunità integrata ebbero un ruolo nella desegregazione razziale delle scuole.
Altrettanto vaste le applicazioni delle interviste mirate per sollecitare reazioni di gruppi a testi, programmi radiofonici e film: ne nacquero i focus groups ritenuti oggi indipensabili nel mondo della politica e del marketing e Merton una volta ci scherzò sopra: «Avrei dovuto chiedere i diritti d'autore». Uno dei libri più noti di un uomo che fu a buon diritto soprannomninato «Mr. Sociology», Sulle Spalle dei Giganti ispirato a un aforisma di Isaac Newton, va ben oltre i confini della sociologia e rivela tutta l'ampiezza della prodigiosa ricerca del professore di Columbia. Altrettanto fa Viaggi e Avventure della Serendipity pubblicato l'anno scorso dal Mulino in prima mondiale: Merton ci aveva lavorato per mezzo secolo, ma l'aveva tenuto fino ad allora nel cassetto resistendo a tutte le insistenze per darlo alle stampe.

 

 

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