RASSEGNA STAMPA

15 DICEMBRE 2002
MICHELE DI FRANCESCO
La «naturalizzazione guarda oltre Quine»

Se il problema della conoscenza è da sempre al centro della  riflessione filosofica, una caratteristica del dibattito contemporaneo consiste nel progetto di naturalizzazione dell'epistemologia.  Questo progetto ha una forma radicale e una moderata.  La forma radicale, attribuibile a Quine, rifiuta la tradizionale questione di tipo normativo: «cosa deve avvenire perché qualcosa possa essere chiamata conoscenza?», in favore di una versione descrittiva: «quali sono i processi che (di fatto) generano ciò che chiamiamo conoscenza?» - dove l'individuazione dei processi in questione è affidata alla scienza empirica.  In questa prospettiva si utilizzano le risorse della scienza per spiegare l'affidabilità delle nostre conoscenze (anche scientifiche). Una versione più moderata, attribuibile ad Alvin Goldman, non nega la sensatezza della prima questione, non ritiene che l'epistemologia sia (solo) una parte della psicologia come vorrebbe Quine, ma afferma che ignorare la scienza della cognizione sarebbe suicida per qualsiasi progetto epistemologico.

Un merito di Conoscenza e Natura di Nicla Vassallo è di mostrare come l'epistemologia naturalizzata sia una corrente filosofica solida, ma anche complessa e multiforme.  La tesi di Vassallo è che la versione di matrice quineana risulta poco convincente nelle motivazioni e nei contenuti. L'autrice propende quindi per la versione moderata, che rispetta le domande filosofiche sulla conoscenza e risponde loro facendo appello alle scienze cognitive. Vassallo riconosce però che tale epistemologia è ancora in via di definizione, perché impiega nozioni che sono non naturalistiche, come quella di verità.  In questo quadro Conoscenza e Natura offre una pregevole riflessione intorno alle prospettive dell'epistemologia contemporanea.
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Scienze Cognitive