RASSEGNA STAMPA

23 NOVEMBRE 2002
editoriale
Montalcini: "Niente rischi" Dulbecco: "Non è vita"

"Non vedo rischi di manipolazioni genetiche nel progetto di Craig Venter. A manipolare siamo tutti contrari, lo riteniamo assurdo. Ma vedo un'eccellente eccellente possibilità di sviluppo". È l'opinione del Nobel Rita Levi Montalcini alla notizia arrivata dagli usa della possibilità di creare la vita in laboratorio. O meglio "l'organismo minimo", come tiene a precisare il Nobel italiano, sottolineando che è eccessivo "parlare di vita artificiale".

"Questa non è una vita vera", dice invece un altro premio Nobel italiana, Renato Dulbecco, padre del Progetto Genoma Renato Dulbecco ."Se l'idea è quella di creare qualcosa che ha bisogno di altri per sopravvivere, non arriveranno mai a capire l'origine stessa della vita", sottolinea Dulbecco che, riguardo il possibile uso di questa scoperta per produrre nuove armi di distruzione di massa, sottolinea: "A volte una ricerca molto promettente non porta ai risultati sperati, altre volte una ricerca permette di scoprire nuove realtà che nemmeno si immaginavano all'inizio".
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