RASSEGNA STAMPA

22 NOVEMBRE 2002
DANIELA DANIELE
Boncinelli: uno choc che fa male alla scienza Ci sono ancora problemi pratici da risolvere

Non solo giudica irrilevante la notizia di una cellula creata ex novo in laboratorio da Hamilton Smith, Craig Venter e colleghi, ma addirittura ritiene che annunci di questo genere dovrebbero essere accuratamente evitati, perché fanno del male alla scienza. Il genetista Edoardo Boncinelli, direttore della Sissa - Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste - non esprime giudici etici su quanto gli scienziati americani sostengono di aver fatto, non tuona contro chi ha deliri di onnipotenza, ma non si mostra certo tenero con coloro che cercano di suscitare clamore dai laboratori di ricerca. "Per l'uomo della strada oppure per un sacerdote - osserva - una notizia del genere potrebbe sembrare qualcosa di sconvolgente. Ma per uno scienziato questa non è altro che una scoperta di minore importanza. E, anzi, è bene dire che gli annunci choc fanno male alla scienza". Non è "sconvolgente" il fatto che sia stata creata la vita in laboratorio? Il quotidiano Whashington Post parla di un microrganismo del tutto inedito. "Questo - non si scompone Boncinelli - è soltanto un ulteriore passo in avanti nella dimostrazione che la vita non ha nulla di così particolare in sè". Poi puntualizza: "Sempre che si tratti di quello che penso abbiano realizzato in quel laboratorio". Perché, secondo il genetista, annunci del genere nuocerebbero gravemente al mondo scientifico? Boncinelli è convinto che troppe notizie sensazionali finiscano per "vaccinare" la gente. "Inoltre - si rammarica - inducono i giovani a credere erroneamente che non ci sia più niente da scoprire. E il risultato si vede: in questo modo, calano le iscrizioni alle facoltà scientifiche". Niente di nuovo sotto il sole, allora? Lo scienziato si mostra totalmente scettico al riguardo: "Siamo ancora molto lontani dalla creazione in laboratorio della vita, non per questioni concettuali, ma soltanto per ragioni pratiche. Da quando nel 1870 è stata sintetizzata l'urea, infatti, tutta la comunità scientifica sa benissimo che la vita non ha niente di particolare".
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