![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 14 SETTEMBRE 2002 |
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Nato nei pressi di Vienna nel 1889 e morto a Cambridge nel 1951, Ludwig Wittgenstein è stato uno dei maggiori protagonisti della filosofia del XX secolo. Pensatore assolutamente geniale ma non sistematico, egli maturò le proprie riflessioni attraverso esperienze molteplici e originali - combatté e venne fatto prigioniero nella prima Guerra Mondiale, si dedicò all'ingegneria, fu maestro elementare, lavorò come giardiniere e progettista di appartamenti -, e le affidò a opere che hanno spesso il carattere delle note e degli appunti. Wittgenstein non ha elaborato dottrine etico-religiose, nella convinzione che la dimensione della morale e quelle della fede in Dio andassero ben oltre l'orizzonte del pensabile e del dicibile; tuttavia, i grandi temi del senso della vita, del bene, dei valori trascendenti risultano costantemente presenti nella trama di tutta l'opera wittgensteiniana. Da tempo, sono sempre più numerosi gli studiosi che rimangono affascinati da questo volto nascosto del pensatore austriaco. Tra questi va annoverato Vereno Brugiatelli, che in un recente volume (WITTGENSTEIN. VIVERE L'INESPRIMIBILE Editore Edizioni Messaggero - Padova Pagine 142 Euro 11,20) mette bene in luce la valenza morale ed esistenziale del messaggio di Wittgenstein e mostra con chiarezza come non sia possibile scindere nella personalità del grande viennese il percorso filosofico da quello dell'approfondimento interiore.