RASSEGNA STAMPA

7 SETTEMBRE 2002
BARBARA CAPUTO
Credete a noi, efficienza e potere minano l’anima del mondo

INCONTRI A MANTOVA CON JAMES HILLMAN E PETER SINGER


Si può partire da prospettive filosofiche diverse e trovare comunque in accordo sulle conclusioni. Succede anche questo, al Festivaletteratura di Mantova.
I filosofi in questione sono Peter Singer, noto per le sue posizioni etiche radicali su una varietà di argomenti spinosi che vanno dall'uccisione degli animali, all'aborto, all'eutanasia. E James Hillman, il filosofo-psicoanalista junghiano americano, teorico di un'anima mundi che vive e respira, e della quale tutti partecipiamo. Hillman è a Mantova soprattutto per parlare, domani in conclusione di festival, delle letture che hanno influenzato la sua vita. Da poco Rizzoli ne ha pubblicato Il potere (310 pp., 16, 50 euro). «Si tratta di una critica alle principali idee che il termine contiene» - spiega lo stesso Hillman. «Solo comprendendole possiamo aumentare la nostra capacità di contrastarlo cambiando le idee. L'idea di potere» prosegue il filosofo «è a sua volta legata ad un predominio dell'economia, nuova fede ecumenica, in tutti gli ambiti della nostra vita, e conseguentemente all'idea dominante di efficienza. Si tratta di "residui del darwinismo sociale, base filosofica dell'era moderna".
Ma se l'efficienza diviene l'unico obiettivo, un fine in sé, è una causa demoniaca. Il migliore esempio di efficienza è l'organizzazione dello sterminio nel campo di Treblinka ad opera di Franz Stangl. Mussolini diceva: prima l'ordine, poi il pane».
A sua volta l'idea di crescita è una dimostrazione di potere. «Si può pensare alla crescita in modi differenti: diventare più grandi, o più efficienti. Ma la popolazione soffre della crescita, e anche il cancro è una crescita. L'idea di sviluppo che ha dominato fino a poco tempo fa non è più sostenibile. Cosa intendiamo per sviluppo? Più elettricità per chi non la possiede? Oppure la costruzione di nuovi enormi edifici come a New York, eseguita da persone chiamate "developpers"? Queste idee distruggono l'ambiente. Per fortuna c’è resistenza a questa idea in tutto il mondo». A queste idee Hillman oppone quelle di servizio e manutenzione. «La vita stessa è un servizio. Il valore del servizio merita di essere recuperato, perché noi pensiamo al lavoro in funzione del denaro e non del servizio. Bisogna passare da un pensiero economico ad un pensiero dei valori. Per quanto riguarda la manutenzione, l'idea dell'anima mundi si traduce in cura per le cose. Se il mondo è vivo dobbiamo tenerlo vivo, questa è l'ecologia».
Anche Peter Singer, pur partendo da un'ottica integralmente laica e "utilitarista", che ha come scopo quello di ridurre al minimo la sofferenza (una buona antologia delle sue idee è La vita come si dovrebbe, pubblicato dal Saggiatore), arriva a conclusioni molto vicine. «Il darwinismo sociale vede l'evoluzione come una competizione spietata, la guerra di tutti contro tutti. È una visione errata del darwinismo, così come considerare l'evoluzione necessariamente positiva, moralmente buona. Secondo me in una società la cooperazione ha un grande ruolo da svolgere. Bisogna cercare di utilizzare gli elementi cooperativi che fanno parte della natura umana per cercare di armonizzare la società piuttosto che dare per scontata una spietata concorrenza». Ma come si concilia tutto questo con concezioni così radicali in materia di aborto ed eutanasia? «Il mio pensiero è mosso soprattutto dallo scopo della minor sofferenza possibile». E Singer continua a mettere scrupolosamente in pratica questo principio. Rigorosamente vegetariano, continua a non portare capi in pelle e a devolvere buona parte del reddito ai poveri, convinto che ogni volta che non doniamo del denaro in eccesso in beneficenza per comprare qualcosa di superlfluo siamo responsabili della morte di un essere umano.
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