RASSEGNA STAMPA

27 AGOSTO 2002
editoriale
Pompei: niente proclami l´etica va praticata e basta
«L'etica non si proclama, si pratica». Lo ha detto Tommaso Pompei, amministratore delegato di Wind, intervenendo al convegno «Etica e mercato» a Cortina D'Ampezzo. «L'etica è un codice di comportamento trasversale alle attività che il manager deve svolgere in azienda. Non si può avere un comportamento etico nei confronti dei clienti e poi, invece, comportarsi diversamente con i dipendenti o, per le aziende quotate in Borsa, con i piccoli azionisti». «Un manager etico - ha continuato Pompei - è un manager estremamente prezioso per l'azienda, perché ha codici precisi e assolutamente prevedibili di gestione, perché difende l'azienda da comportamenti irrituali e non consoni (vedi il caso Enron) e perché è altamente innovativo nelle sue scelte strategiche rispetto a una media di manager che scelgono scorciatoie per operare nei propri business». Pompei ha anche affermato che le recenti vicende degli scandali americani «danno l'occasione per rafforzare un modello etico di management europeo che privilegia aspetti di programmazione e pianificazione a lungo termine, non trascurando la necessità di dare risultati al mercato in tempi brevi, inquadrando questi risultati in una strategia di maggiore respiro che considera anche aspetti di rapporto di fiducia con gli azionisti». Durante i lavori del convegno, Franco Morganti, consigliere di amministrazione di Enel Spa e di Wind, ha ricordato come l'azienda elettrica, ben prima del ciclone che ha investito quest'anno Wall Street, si sia dotata di un codice etico «che richiede comportamenti ben più rigorosi di quelli previsti dalle leggi».
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