![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 26 AGOSTO 2002 |
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Consegnate a Pechino le medaglie Fields, "nobel" della
disciplina
Nel film
Will Hunting il vincitore di premio Oscar Robin Williams apostrofa l'antipatico
ed invidioso matematico del prestigioso Mit (Massachusset Institute of
Technology) negli USA con le parole "La medaglia Fields te la puoi mettere
nel c ... ". Magari qualcuno vedendo il film si sarà chiesto che cosa sono
le medaglie Fields (o magari no, roba da matematici). Ma oramai i matematici sono di moda, quindi è bene sapere che
cosa sono le medaglie Fields. Perché
parlarne oggi? Perché sono state
assegnate quelle del 2002.
Tutti sentono
parlare dei premi Nobel, quasi nessuno delle medaglie Fields. Facciamo un passo indietro. Perché quando Nobel lasciò i fondi per
istituire il premio prestigioso che porta il suo nome escluse la matematica, la
regina delle scienze? Sembra per un problema
di gelosia, di infedeltà insomma della propria moglie che avrebbe avuto una
relazione con il famoso matematico svedese Magnus Gotha Mittag-Leffier
(1848-1932). Molti matematici non
credono a questa storia ma certo se non è vera è ben pensata! La scienza va bene, ma la moglie...
L'esclusione dai premi Nobel provocò reazioni tra i matematici. In particolare in John Charles Fields
(1863-1932). Fields aveva organizzato il convegno
internazionale dei matematici a Toronto opponendosi all'idea che bisognasse
escludere i matematici dei paesi che avevano perso la guerra, tipo i
tedeschi. Da quel convegno nasce l'idea
delle medaglie che porteranno il suo nome, per colmare il vuoto lasciato dai
premi Nobel. Nel 1932 si riunisce di
nuovo il comitato per il congresso internazionale che si terrà a Zurigo. Viene scritto un memorandum intitolato
"Medaglie internazionali per scoperte eccezionali in
matematica". Quello stesso anno
Fields muore di emorragia cerebrale. La
sua proposta viene tuttavia approvata al congresso di Zurigo e per la prima
volta nel 1936 al congresso internazionale di Oslo le prime medaglie Fields
vengono assegnate. Le vincono L. V.
Ahlfors, Harvard Universíty, e Jesse Douglas, Mit. Poi per la
guerra mondiale le medaglie non verranno assegnate sino al 1950. Unico italiano a vincerla sarà sino ad oggi
Enrico Bombieri nel 1974.
Le medaglie
sono assegnate in occasione dei congressi internazionali dell'Unione Matematica
Internazionale. Il congresso si svolge
ogni quattro anni e quest'anno è toccato a Pechino dove sono presenti circa
5.000 matematici di tutto il mondo.
Apertura in pompa magna nel palazzo del Popolo in Piazza Tienanmen, alla
presenza del presidente Jiang Zemin. In
una sala enorme, nel palazzo centro del potere dell'immenso paese. In quella piazza che piena di gente durante
tutto il giorno, con bicliclette, aquiloni, bambini viene sgomberata alle dieci
di sera, ogni sera, dalla polizia. Una
piazza immensa, piena di ricordi vissuti a migliaia di chilometri di distanza,
nella nostra sicura Europa, davanti ad un televisore, oramai anni fa. Non so se era politically correct entrare o
no nel grande palazzo e partecipare alla cerimonia di apertura. Ma grande era il desiderio di vedere con i
propri occhi i luoghi dove le grandi decisioni vengono prese.
Importante
la matematica per la Cina e per tutti i paesi asiatici. Tanto che da anni gli studenti di Cina,
Giappone, Corea vincono le olimpiadi della matematica. E le medaglie Fields? Ne sono state assegnate due; il numero non è
fisso, può variare. Vi è una regola
molto rigida: bisogna avere meno di quaranta anni. Se si tiene conto che vengono assegnate ogni quattro anni ci si
rende conto che è molto più difficile ottenere una medaglia Fields che il
premio Nobel. Vincitori di quest'anno:
Laurent Lafforgue, dell'Institut des Hautes Etudes Scientifiques,
Bures-sur-Yvette, vicino Parigi e Vladimir Voedodsky, Institute for Advanced
Study di Princeton, Usa (di origini russe ovviamente).
Uno dei
grandi problemi della matematica contemporanea è che anche i grandi matematici
hanno difficoltà a capire di cosa si occupano altri matematici in settori
lontani dal loro. Non si riesce a
capire nemmeno quali siano i problemi affrontati. Dalla presentazione ufficiale delle motivazioni per le medaglie
si legge che Lafforgue ha affrontato il cosiddetto problema del programma di
Langlands, formulato per la prima volta da Robert Langlands in una lettera al
famoso matematico Andrè Weil nel 1967.
Un insieme di congetture che predicono in modo preciso come aree diverse
della matematica possano essere connesse.
Uno degli esempi più interessanti in questa direzione è stata la
dimostrazione da parte di Andrew Wiles dell'Ultimo Teorema di Fermat. Tra l'altro Wiles non ha ricevuto la
medaglia Fields perché ha compiuto 40 anni pochi mesi prima del successivo
convegno mondiale di matematica.
L'altro vincitore Voevoski ha ottenuto risultati di grande interesse
nella geometria algebrica. Nella
motivazione si legge che è stato capace di utilizzare idee molto astratte con
facilità e flessibilità e le ha utilizzate per risolvere concreti problemi di
matematica. Dove la parola
"concreti" va intesa in un senso molto lato, dato che molti dei
delegati, la quasi totalità, ha fatto molta fatica a seguire la presentazione
dei lavori dei vincitori. Matematica
molto sofisticata, molto complicata, (le dimostrazioni di Lafforgue hanno
richiesto circa 600 pagine) che privilegia il grande talento nello studio di
problemi che risultano alle volte troppo astratti per gli stessi
matematici. Una indicazione questa
delle medaglie Fields che va in qualche modo in controtendenza rispetto al
sempre maggiore impegno dei matematici nel riguardi delle applicazioni della
matematica. E' pur vero che nella stessa seduta inaugurale è stato assegnato il
premio Nevanlinna a Mahdi Sudan, Indinao, che lavora anche lui al Mit, grande
esperto di ottimizzazione e teorie delle correzione degli errori
algoritmici. Medaglie Fields che
sembrano voler dire che la matematica è e deve restare una scienza astratta,
complicata, difficile, che deve sì forse occuparsi delle applicazioni, ma
tenendo presente che quella non è matematica, così come è stato detto a chiare
lettere a noi quando eravamo studenti tanti anni fa dai nostri docenti
universitari. La matematica è la vera
poesia. E' ancora così ed ha un futuro
una scienza con queste basi?
Intanto, l'altra sera, al congresso di Pechino conferenza di John Nash, il matematico divenuto una stella grazie al film A Beautiful Mind. Grande ressa all'ingresso per un grande avvenimento "inondano". Forse i matematici non sono poi così con la testa tra le nuvole.