RASSEGNA STAMPA

25 AGOSTO 2002
UMBERTO BOTTAZZINI
Più matematici, meno medaglie

Sono passati poco più di cent'anni da quando i matematici si riunirono a Zurigo nel 1897 per il loro primo congresso internazionale.  Le poche diecine di partecipanti a quell'incontro provenivano soprattutto dai Paesi europei, in particolare da Germania, Francia e Italia, allora le nazioni all'avanguardia in matematica. Il secondo Congresso si tenne a Parigi nel 1900, in coincidenza con il nuovo secolo e l'Esposizione Universale.  Quel Congresso forni a David Hilbert l'occasione per presentare i suoi celebri problemi aperti «per le generazioni future», che hanno in buona parte influenzato lo sviluppo della matematica moderna.  Da allora, i Congressi si sono succeduti ogni quattro anni, salvo le interruzioni dovute alle guerre mondiali.

Dal 1936 i Congressi sono anche l'occasione per l'attribuzione della Medaglia Fields, il premio più prestigioso cui possa aspirare un matematico.  La consuetudine, che ormai è diventata norma, richiede che i candidati siano giovani con meno di quarant'anni.  Quattro sono le medaglie Fields solitamente assegnate: tra gli oltre quattromila matematici provenienti da ogni parte del mondo presenti a Pechino per il 24° Congresso Internazionale dei Matematici ha provocato quindi una certa sorpresa la decisione di attribuite questa volta solo due. I premiati sono stati il francese Laurent Lafforgue dell'Institut des Hautes Etudes Scientifiques di Bursur-Yvette vicino a Parigi e il russo Vladimir Voevodsky, attualmente professore all'Institute of Advanced Study di Princeton.  Lafforgue è stato premiato per i suoi decisivi contributi alla teoria aritmetica dei numeri, e al cosiddetto programma dì Langlands in particolare.  La dimostrazione del teorema che gli è valso la Medaglia Fields è un vero e proprio tour de force richiesto sei anni di duro lavoro e occupa circa seicento pagine a stampa.  Nello stesso campo lavora anche Voevodsky, che è stato premiato per la sua dimostrazione di una certa congettura formulata da Milnor.  Si tratta di risultati che richiedono particolari competenze specialistiche per essere apprezzati.  Con una metafora suggerita al  Congresso, è come scalare l'Himalaya.  Per aver successo occorre partire da un campo base che si trova già a una quota considerevole.

E' recente consuetudine dei Congressi attribuire anche il Nevanlinna Prize per la computer science e l'informatica teorica. Il premio è stato assegnato a Madhu Sudan del Massachussets Institute of Technology per i suoi lavori in teoria dell'informazione e teoria della complessità connessi con la decifrazione di codici e la costruzione di dimostrazioni verificabili probabilisticamente.

Le autorità scientifiche e politiche cinesi hanno fatto di questo Congresso un grande evento, a cominciare dalla cerimonia d'apertura che si è svolta nell'immensa Sala del Popolo, capace di oltre diecimila posti, dove di solito si svolgono le sedute del congresso dei delegati. Un evento scientifico e politico, sottolineato dalla partecipazione del Presidente della Repubblica cinese Jiang Zemin che, con Palis (presidente dell'Unione matematica internazionale.  Etc), ha consegnato le Medaglie Fields.  La presenza della massima autorità politica del Paese ospitante è un fatto senza precedenti nella storia dei Congressi.  Cosa che ha fatto del Congresso la notizia d'apertura dei telegiornali cinesi.
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