RASSEGNA STAMPA

4 AGOSTO 2002
MAURIZIO FERRARIS
In un mondo di cose che restano

Tre saggi che mostrano l'inattualità di metafisica e ontologia

Sono usciti di recente due eccellenti brevi compendi di ontologia e  metafisica, dovuti rispettivamente a Kevin Mulligan nel Précis de philosophie analytique curato da Pascal Engel (Paris, Presses Universitaires de France 2000, pagg. 368, euro 30.00)  e a Achille Varzi nella Storia della filosofia analitica recensita qui sopra, e ne uscirà

presto - nella Blackwell Guide to the Philosophy of Computing and Information curata da Luciano Floridi - un terzo di Barry Smith, che sviluppa tesi delineate in un saggio già disponibile in rete («Ontology:, Philosophical and Computational», http://ontology.

buffalo.edu/smith/articles/ontologies. htm).  Chiunque voglia farsi una idea sulla salute di questa disciplina potrà trovare quello che cerca in questi testi, di grande chiarezza e lucidità espositiva, ognuno spiegato diversamente (con una maggiore inclinazione per l'ontologia formale in Mulligan, per la metafisica in Varzi, per l'ontologia applicata in Smith).  Ciò che vorrei tuttavia focalizzare in breve è un problema che sta al centro di tutti e tre i contributi, e che riguarda la distinzione tra ontologia e metafisica e - più estesamente - tra metafisica descrittiva e metafisica correttiva.

In senso prevalente, l'ontologia presenta un grado di astrazione superiore alla metafisica.

Seguendo la caratterizzazione di Mulligan, la metafisica si chiederebbe, per esempio, se esista una dea o se siamo liberi, mentre l'ontologia cercherebbe di dirci che cosa sia "esiste-

re" o che cosa sia la causalità.  La buona domanda, a questo punto, consisterebbe però nel chiedersi se questi interrogativi più generali e fondamentali si pongano a un livello ulteriore rispetto al senso comune e alla realtà ecologica, oppure cerchino di mantenersi proprio a quel livello.  A seconda della risposta che vorremo dare a questa domanda otterremo una metafisica correttiva (che si pensa in sostanziale continuità con la scienza e alla sua intima dinamicità) o con una metafisica descrittiva (che viceversa insiste maggiormente sulle distinzioni essenziali che intercorrono tra epistemologia e ontologia).  Personalmente, credo che le prospettive più promettenti si aprono proprio a un approccio descrittivo, e ciò in base a tre ordini di considerazioni.

Primo:  il mondo è pieno di cose che non mutano. E' il senso profondo dell'argomento di Strawson in Invividuals (1959) a favore della metafisica descrittiva, che rimedia alla debolezza dei filosofi del linguaggio ordinario: è vero che ci sono parole inadeguate e che il linguaggio ordinario è pieno di espressioni confuse e di cose implausibili, come le streghe, per esempio.  Però, questa debolezza del linguaggio (che ha un riferimento privilegiato anche se non esclusivo alla verità) non tocca le cose, a cominciare dalle parti del corpo umano e della loro taglia, che definiscono il fondamento del nostro rapporto con il mondo.

Secondo: il mondo è pieno di cose di taglia media, né troppo grandi né troppo piccole.  Piedi, mani, braccia sono all'origine gli strumenti di misura preferiti, e questo vuol pur dire qualcosa.  Anche nel momento in cui si parla della velocità della luce, delle distanze cosmiche o microscopiche, continuiamo ad avere delle cose a portata di mano, luoghi che sono a trecento passi eccetera.

Terzo:   il mondo è pieno di cose che non si correggono.  Le cose non mutano, nel profondo, perché non si correggono, cioè perché sono così e non altrimenti, e non possiamo farci niente.  Posso, insomma, dire che il muro giallo che ho davanti agli occhi potrebbe essere verde se lo guardassi con delle lenti blu, o nero se spegnessi la luce, ma non posso non vederlo giallo nelle condizioni in cui mi trovo, mentre posso benissimo guardare il fuoco nel camino pensando che assisto a un fenomeno di ossidazione invece che all'azione del flogisto.  E questa, secondo me, è la distinzione essenziale che intercorre tra il mondo della epistemologia e quello della ontologia.
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