RASSEGNA STAMPA

2 AGOSTO 2002
PASQUALE ESPOSITO
CITTADINANZA AL FILOSOFO

Da ieri, abbiamo un illustre concittadino in più. In serata la giunta comunale ha concesso la cittadinanza onoraria a Paul Ricoeur, uno dei maggiori filosofi viventi, che segue nell’albo d’oro dei napoletani ad honorem un altro grande Maestro, Hans Georg Gadamer, recentemente scomparso. In comune con il pensatore tedesco, Ricoeur ha, tra l’altro, la frequentazione tutta napoletana di Palazzo Serra di Cassano, dove per invito di Gerardo Marotta i due grandi del pensiero di fine secolo sono stati molto spesso ospiti, a spezzare il pane del loro sapere di fronte a giovani e adulti, desiderosi di ascoltare le loro parole così dense di spessore, di significato.
L’idea di insignire Ricoeur della cittadinanza onoraria è di vecchia data, e fu portata avanti un paio d’anni fa dall’allora assessore comunale Domenico Jervolino, docente alla Federico II, dove pure il Maestro ha svolto numerosi seminari, e suo massimo esperto a Napoli. I tempi sono maturati ed ieri sera a Palazzo San Giacomo la proposta, stavolta avanzata dall'assessore all'Educazione ed alle Relazioni internazionali, Raffaele Porta, è passata: «Siamo onorati - ha affermato Porta - di poter accogliere da oggi a Napoli il professor Ricoeur non più come un illustre ospite ma come nostro insigne concittadino».
La ”ricerca di senso” è la costante chiave di interpretazione della vita irrequieta del professore emerito dell’Università di Chicago, autore di saggi celebri come La metafora viva, Dell’interpretazione, Linguaggio e filosofia. Ricoeur (nato a Valence, in Francia, il 27 febbraio del 1913) ha affrontato - con le armi della critica e della convinzione - nel suo percorso filosofico l’ermeneutica e l’esistenzialismo, la fenomenologia e la riflessione sulla volontà, la psicanalisi e la teoria della narrativa, la teologia, aprendosi sempre all’orientamento multidisciplinare per farne un vero e proprio metodo di pensiero, nel tentativo di ”tradurre i segni ambigui del mondo”.
Paul Ricoeur è noto anche come il ”filosofo della giusta memoria” e su questo tema («La memoria e l’oblio: i confini del letterario») a fine gennaio dell’anno scorso tenne un incontro con gli studenti a Palazzo Serra di Cassano per il ciclo di seminari «Le immagini della critica» a cura di Ugo Olivieri. Di Napoli Ricoeur ha sempre dichiarato di apprezzare la grande cultura europea, l’arte, e la vivacità intellettuale dei giovani che seguivano le sue lezioni. Al Maestro, laureatosi a soli vent'anni in Filosofia all'Università di Rennes (due anni dopo ottenne la libera docenza alla Sorbona) sono stati conferiti il Premio Hegel (Stoccarda), il Premio Jaspers (Heidelberg), il Premio Lucas (Tubinga), il Grand Prix della Académie Française e, più recentemente nel 1999, il Premio della Fondazione Internazionale Balzan per la filosofia con la seguente motivazione: «Per aver saputo raccogliere in unità tutti i temi ed i suggerimenti più importanti della filosofia del Novecento e rielaborarli in una sintesi originale che fa del linguaggio il luogo della rivelazione di una realtà non manipolabile bensì interpretabile in modi diversi e tuttavia coerenti».
«L'Amministrazione comunale - ha dichiarato il sindaco Iervolino - ha voluto, dopo Gadamer, recentemente scomparso conferire la cittadinanza onoraria ad un altro grande filosofo profondamente legato alla nostra città».
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