RASSEGNA STAMPA

3 LUGLIO 2002
editoriale
Fecondazione eterologa, il sì degli Italiani

Ma solo al 51 per cento. La bioetica si conferma un tema di forte dibattito in Italia, secondo un'indagine condotta dal settimanale Soprattutto.

Fecondazione assistita: un dubbio lacerante per gli italiani. A pochi giorni dall'approvazione alla Camera della nuova legge in materia, (ora passera' per quella definitiva al Senato) la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole, seppur di misura, a quella eterologa. A rivelarlo e' il settimanale Soprattutto, in edicola domani, che ha promosso una ricerca  su un campione rappresentativo di tutto il territorio nazionale.

Va subito detto che le percentuali tuttavia oscillano a seconda che si analizzi il voto giovane (22-39 anni) o quello piu' maturo (40-55 anni). Nel primo caso, la percentuale del campione "istintivamente" favorevole alla fecondazione e' pari al 63%, probabilmente per il fatto di vivere sulla propria pelle gli anni decisivi del metter su famiglia e dare al mondo un figlio. "Siamo favorevoli anche perchà molto spesso non ci sono alternative: la legge sulle adozioni è un disastro. Ci vuole troppo tempo e troppo denaro. E poi e' un percorso burocratico troppo tortuoso per arrivarci", e' questa, in sostanza, la giustificazione di molti.

Mentre nel secondo caso, e' favorevole alla fecondazione il 49%. Una fascia d'eta', questa, in cui, viceversa, gioca un peso maggiore il fattore culturale e religioso. Sommando, quindi, dallo studio di Soprattutto, risulta che il 59% degli italiani e' favorevole all'idea di fecondazione assistita. Il 38% e' contrario e il 3% non sa o non risponde. Resta da capire cosa si debba intendere per fecondazione. E difatti l'altra grande discriminante inerente al dibattito e intercettata anche dalla ricerca, e' proprio la frattura di consensi esistente tra fecondazione omologa ed eterologa. Nel primo caso e' favorevole il 68% degli italiani, nel secondo caso la percentuale scende sensibilmente fino ad arrestarsi al 51%. Piu' in generale, dai dati risulta che la percezione della fecondazione e' comunque legata ad un'idea in un certo senso di manipolazione, di una correzione del corso della natura.

E questo al di la' dell'opinione che se ne ha: d'accordo o meno ad imboccare questa strada. Ecco perche', in tal senso, l'81% degli interpellati chiede che resti sempre un controllo etico sulle scelte ultime della scienza. Come dire: la ricerca deve proseguire libera di sperimentare, lo pensa il 76% del campione,  pero' i paletti da fissare devono essere oggetto di una dibattito e di una mediazione tra comunita' scientifica e comunita' civile. Questo anello, insomma, non deve spezzarsi. Il controllo sociale deve restare forte.
inizio pagina
vedi anche
Bioetica