![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 20 GIUGNO 2002 |
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È uno dei
massimi esperti mondiali di intelligenza connettiva, allievo di Marshall McLuhan
con il quale ha lavorato per oltre dieci anni come traduttore, assistente e
coautore di numerosi saggi su cultura, tecnologia e biologia. Derrick de Kerckhove,
direttore del Programma McLuhan all'Università di Toronto, oltre che docente
del corso di Teoria e tecnica dei processi culturali e comunicativi
dell'Orientale e dell'Istituto Suor Orsola Benincasa, è arrivato a Napoli per
l'incontro "La creatività nell'era digitale" promosso dalla Facoltà
di Sociologia dell'Università "Federico II", dal Polo delle Scienze
Umane e Sociali diretto dal professore Giuseppe Cantillo e dall'Associazione
culturale "Una mano di note".
Nuove
tecnologie e creatività: è dal rapporto tra il volto nuovo e quello antico
della comunicazione che nascono e s'infittiscono i dibattiti tra gli studiosi,
gli artisti e la gente comune. Partendo da queste riflessioni è nata
"Musicman Machine. Musica e tecnologie nel nuovo millennio", con
annesso convegno, che per de Kerckhove ha significato un nuovo appuntamento con
Napoli.
De Kerckhove ha una speciale confidenza con Napoli, che definisce "ritmica in modo singolare, dai rumori del traffico all'eco delle onde del mare". Il professore di origine belga ha da poco firmato un contratto di consulenza con la Provincia di Napoli, con il quale s'impegna nelle attività di costituzione e promozione del Polo delle tecnologie (dovrebbe essere operativa già dall'autunno prossimo), che ha lo scopo di coordinare la Rete di realtà produttive operanti nella provincia di Napoli, e di metterle in relazione a quelle internazionali, attraverso un Centro di eccellenza basato sulla metodologia dell'intelligenza connettiva. Sempre in quest'ambito, de Kerckhove ha sviluppato il progetto Global Village Square, che mira alla costituzione nello spazio della Galleria Principe di Napoli di un luogo di collegamento permanente via internet tra la città e la comunità canadese, di cui fanno parte tanti immigrati napoletani. Dunque, per l'autore di Brainframe, L'alfabeto del cervello, La metamorfosi dell'uomo e il recentissimo L'architettura dell'intelligenza, un'occasione del tutto nuova e un impegno istituzionale che esalta il valore delle nuove tecnologie della comunicazione.