RASSEGNA STAMPA

17 APRILE 2002
MASSIMO BALDINI
Gadamer e Popper: amici o nemici?

Uno dei temi centrali del dibattito epistemologico, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, è stato quello dell'unicità del metodo. Il metodo della ricerca - si sono chiesti filosofi e scienziati - è unico ovvero per le scienze dello spirito è necessario un metodo diverso da quello funzionante nelle scienze fisico-naturalistiche? Ebbene, nel recentissimo volume "Epistemologia, ermeneutica e scienze sociali" (Luiss Edizioni, Roma) Hans Albert e Dario Antiseri si trovano d'accordo sulla scia del razionalismo critico di Karl Popper sull'unicità del metodo scientifico e contro il separatismo metodologico, sotto ogni qualsivoglia sua formulazione. In qualsiasi ambito di indagine, in fisica come in sociologia, in biologia come in economia, in storiografia come in chimica, la soluzione dei problemi esige la proposta di congetture da mettere al vaglio sulla base delle loro conseguenze e quelle che risultano falsificate devono essere abbandonate. In sociologia come pure in biologia i soli mezzi che ha a disposizione il ricercatore per interpretare la natura sono le idee ardite e l'esperienza è il tribunale dell'immaginazione e la sua funzione decisiva è la critica. Pur accomunati da un'eguale adesione all'epistemologia popperiana, Albert e Antiseri sono divisi da una diversa valutazione sui nessi che intercorrono tra il razionalismo popperiano e l'ermeneutica gadameriana. Infatti, mentre Albert ritiene l'epistemologia di Popper incompatibile con il pensiero ermeneutico di stampo heideggeriano e gadameriano, Antiseri argomenta, dagli anni Ottanta, a favore dell'identità del metodo per tentativi ed errori con il circolo ermeneutico, così come è stato presentato da Gadamer. Nel suo saggio Albert affronta il tema dell'applicabilità in campo economico e nelle scienze sociali dell'ermeneutica filosofica (tesi, questa, avanzata da Lachmann e Lavoie) ed a quanti la ritengono possibile egli oppone, sulla scia di Mises, "l'idea di una teoria dell'azione che consista di conoscenza nomologica e sia basata sulla ricerca della struttura e del funzionamento della mente umana". Da parte sua Antiseri pur dichiarandosi d'accordo con Albert che "la ricerca sociale non è indipendente dalla psicologia" riafferma, ancora una volta, che "il metodo delle congetture e confutazioni così come è formulato da Popper, e il procedimento consistente nel circolo ermeneutico" gadameriano "sono proprio la stessa cosa". "Si tratta, a mio avviso - egli conclude - di due gerghi differenti derivati da due tradizioni differenti, dalle "due culture", ma al di là delle differenze di gergo messe in evidenza da Gadamer e da Popper è lo stesso: è il metodo della ricerca".
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