![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 8 APRILE 2002 |
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Il cardinale Trujillo: "Viola i diritti di ogni persona, deve
essere creato un tribunale internazionale"
Dopo l'annuncio degli esperimenti di Severino Antinori, dura
reazione del responsabile per la famiglia del Vaticano
Primo: i
Parlamenti definiscano la clonazione umana "atto delittuoso".
Secondo: in futuro venga qualificata come "crimine contro l'umanità".
Terzo: se ne occupi un tribunale internazionale. Così il cardinale colombiano
Alfonso Lòpez Trujillo, responsabile vaticano per la famiglia, reagisce
all'annuncio della prima clonazione umana che sarebbe stata effettuata, secondo
quanto riportato dal sito Internet della rivista inglese "The New Scientist",
dal ginecologo romano Severino Antinori.
Eminenza,
dunque ci siamo: la clonazione umana è cosa fatta.
"Un
momento. Di sicuro c'è che, ancora una volta, Severino Antinori conquista la
ribalta, ma siamo in attesa di un minimo di informazione di valore
scientifico".
Se quanto è
stato annunciato fosse vero?
"Sarebbe
gravissimo. Si afferma che l'embrione clonato sarebbe già all'ottava settimana.
Ci troveremmo di fronte a una sfida etica di prima grandezza, sia per quanto
riguarda l'atto di riproduzione realizzato, sia per i suoi riflessi
sull'immagine dell'uomo e sul destino della famiglia".
Ma queste
sfide non le conosciamo già? Che c'è di nuovo, che non fosse già noto?
"Non è
vero. La clonazione umana era annunciata, ma non era avvenuta. Anzi era
diffidata e proibita da tutti, indipendentemente da motivi religiosi. Era
condannata con decisione dai più autorevoli scienziati della materia, da noti e
importanti cultori di bioetica, dai massimi organismi internazionali".
C'è anche
chi la rivendica come una nuova frontiera dell'avventura umana...
"Sono
voci isolate contro un coro planetario. E' del 1997 la dichiarazione
dell'Organizzazione mondiale della Sanità che la definiva inaccettabile, perché
priva la persona umana del "rispetto" dovuto. Lo stesso anno il
Parlamento europeo la qualificava come "moralmente ripugnante" e
l'anno dopo il Consiglio d'Europa sollecitava la sua proibizione. Altrettanto
affermava, sempre nel 1998, l'assemblea generale dell'Onu. Dall'anno scorso c'è
un Comitato delle Nazioni Unite che prepara un trattato internazionale contro
la clonazione di esseri umani".
Eminenza,
definisca in breve la sfida etica della clonazione umana...
"Viola
il diritto di ogni essere umano ad avere un padre e una madre. Vanifica il
concetto di paternità, maternità e figliolanza. Cancella la genealogia e rende
accessoria la famiglia. Un cultore di bioetica come Hans Jonas afferma che la
clonazione umana è la peggiore delle schiavitù".
Se tanta è
la minaccia, che si dovrebbe fare?
"Fino a
oggi solo il Giappone ha condannato con una legge severa la clonazione
riproduttiva. Il primo passo, urgente, è la promulgazione di leggi analoghe da
parte dei diversi parlamenti, in modo che la clonazione sia vietata ovunque
come atto delittuoso. Nell'avvenire questi atti delittuosi dovrebbero essere
riconosciuti come crimine contro l'umanità".
Non è una
richiesta eccessiva? Quando si parla di crimini contro l'umanità si pensa alle
uccisioni e non a forme di generazione...
"Badi che il Parlamento europeo ha già affermato nel 1998 che la clonazione umana "costituisce una grave violazione dei diritti umani fondamentali" e ha chiesto (processo verbale del 7.9.2000) un suo "divieto universale e specifico a livello di Nazioni Unite". Le dirò di più: ogni forma di clonazione costituisce un delitto così grave verso l'umanità, che potrebbe essere sottoposto al giudizio anche di un tribunale internazionale".