RASSEGNA STAMPA

28 MARZO 2002
ALESSANDRO ZACCURI
Immortalità in retromarcia

Giorello: rischi e paradossi. Immortalità in retromarcia

Enrico Fermi se lo chiedeva a proposito degli extraterrestri: se esistono, perché non sono qui? Una domanda che, per il filosofo della scienza Giulio Giorello, si adatta bene anche ai viaggiatori del tempo: "Se davvero è possibile andare avanti e indietro lungo il calendario - insiste -, come mai qualcuno non si fa avanti a dimostrarcelo?".

Ha qualche risposta?

"Ce ne sono diverse. Si potrebbe sostenere, per esempio, che questo tipo di viaggiatori possono spostarsi soltanto nel futuro, non nel passato. O magari che sono persone molto discrete".

Scherza?

"Non del tutto. Kurt Godel sosteneva che il divieto di alterare il passato comportasse un'autodisciplina assoluta: non si poteva tornare nell'antichità con un libro di geometria, perché altrimenti ci sarebbe stato il rischio di spiegare a Pitagora il teorema che porta il suo nome".

Per Gödel, però, il viaggio nel tempo non era affatto escluso. O no?

"Mettiamola così: Gödel pensava che l'equazione di Einstein descrivesse un universo in cui è possibile viaggiare nel tempo. Tutto sta a stabilire se il nostro universo è quello descritto dall'equazione di Einstein. E poi c'è un altro elemento".

Quale?

"Gödel era terrorizzato dalla morte. La discussione sul viaggio nel tempo, con tutti i paradossi che esso comporterebbe, nasce dalla nostra angoscia davanti alla consapevolezza del tempo divoratore. Desideriamo tornare indietro perché pensiamo, in questo modo, di garantirci una sorta di immortalità".

Sta dicendo che sogniamo l'impossibile?

"La storia della scienza dimostra che non bisogna mai dire mai. Del resto ancora oggi un fisico come John Barrow prende molto sul serio l'ipotesi di un viaggio nel tempo. Un intero quadro di Infinities, lo spettacolo teatrale di Luca Ronconi su testi dello stesso Barrow, affronta proprio questo tema. E non è un caso".
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