![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 13 MARZO 2002 |
|
Deforestazione,
inquinamento, rifiuti, effetto serra: tabelle alla mano il professore di
statistica smentisce le Cassandre che gridano al disastro
The Skeptical Environmenalist (l'ambientalista scettico), scritto dal danese Bjorn Lomborg
per la Cambridge University Press (e di prossima pubblicazione in Italia), non
sembra - a prima vista - un libro capace di accendere le passioni e spaccare in
due la comunità scientifica internazionale.
Questo libro di quasi 500 pagine piene di numeri, grafici e note bibliografiche
accuratissime è invece riuscito dove pamphlet propagandistici costruiti con ben
altre pretese avevano miseramente fallito.
E ha finalmente gettato un po' di luce su quella «grande truffa » della
litania ambientalista che inquina, ormai da decenni, il nostro pianeta.
Lomborg
- professore associato di statistica all'Università di Aarhus, ecologista,
vegetariano, ex attivista di Greenpeace vicino (per sua stessa ammissione)
alle idee della sinistra scandinava - è diventato un «ambientalista scettico»,
quasi per caso, soggiogato dalla forza dei fatti e dal potere persuasivo dei numeri. Era partito per dimostrare che la Terra era
moribonda, insomma, e si è ritrovato a raccontare una storia del tutto
diversa, fatta di una malattia in avanzato stadio di guarigione e di una
pletora di medici pronti a giurare il falso pur di ottenere qualche finanziamento
in più.
Il
libro del professore danese parte dalle stesse fonti utilizzate dalle Cassandre
ecologiste per gridare al disastro imminente, ma le analizza con rigore
scientifico-matematico da una prospettiva di lungo periodo. E bastano poche pagine per accorgersi della
differenza: la Terra, dati alla mano, non è mai stata così bene, proprio come
aveva azzardato ipotizzare Julian Simon, ormai decenni fa, in The Ultimate Resources. I numeri di Lomborg dipingono, falsificandolo, un
quadro completo della litania ambientalista: deforestazione, fame nel mondo,
inquinamento dell'aria, specie animali in via d'estinzione, pesticidi, smaltimento
della spazzatura, fonti d'energia e surriscaldamento terrestre. Perfino il «sacro testo» del Protocollo di
Kyoto finisce per essere ridimensionato dalla fredda analisi di The Skeptical
Environmentalist che, in punta di piedi e senza alzare la voce, si sbarazza
di una serie infinita di luoghi comuni travestiti da para-scienza.
Naturale, dunque, che il Gotha ecologista si sia sentito toccato nel profondo dal lavoro del ricercatore danese. Ma la reazione scomposta degli ambientalisti è andata oltre. Scientific american ha dedicato un numero speciale alla distruzione sistematica del libro di Lomborg, non andando oltre - per la verità - ad una meschina raccolta di insulti gratuiti. Anche Greenpace, Wwf e Worldwatch Institute si sono lanciati in una serie impressionante di attacchi che molto spesso sono scivolati nel campo delle offese personali. Quasi nessuno, invece, ha avuto il coraggio di affrontare Lomborg sul suo campo, quello dell'analisi statistica dei dati. Ma sarebbe ingenuo sorprendersi. La verità, come cantava Caterina Caselli nel '66, fa male. Ma per chi è abituato a vivere di menzogne, il dolore è addirittura insopportabile.