RASSEGNA STAMPA

7 MARZO 2002
editoriale
Servizio, ricerca e bioetica le tre facce della sanità

Presentato l'Istituto euromediterraneo di Bioetica

Una società - la nostra - complessa e con bisogni diversi che richiedono risposte puntuali, personalizzate. Tra i bisogni, quelli sanitari rappresentano un settore privilegiato e che sono, purtroppo, mortificati da ristrettezze economiche per cui si conviene di erogare solo i servizi sanitari ma a patto che siano puntuali, uguali per tutti, basati su base di efficacia, appropriatezza nel tempo e nel luogo.

"In questo contesto - ha detto la prof. Giovanna Baraldi, dell'Università di Bologna e direttore della Fondazione Villa Maria, alla conferenza di presentazione dell'Istituto euromediterraneo di bioetica, costituito a Bari - sono esplosi i problemi più vari che vanno dalla manipolazione genetica alla trapiantologia, all'eutanasia, ed altro. Problemi esistenziali che la società chiede di capire e partecipare".

"L'istituto di Bioetica - ha detto la prof. Baraldi - vuole rispondere a queste esigenze nei contenuti e nei metodi per educare i cittadini alla capacità di partecipare alla pianificazione sanitaria ed alle decisioni cliniche, formare i professionisti ed i tecnici sulla base di metodi scientifici in grado di affrontare correttamente i problemi, fra crescere una cultura nelle istituzioni politiche nazionali ed internazionali, orientata alle responsabilità e capace di modulare regole e valori fondamentali e condivisibili".

Non solo. "La necessità di prendere a metodo preminente il rispetto della persona umana, in tutto l'arco della sua esistenza, di incrementare la promozione di una profonda e partecipata cultura bioetica rispettosa dei valori della vita, della dignità della persona e dei suoi diritti universali ci ha spinti - ha detto il prof. Filippo Boscia, vicepresidente nazionale società italiana di bioetica e comitati etici - ad orientare sempre più i nostri sforzi di ricerca, formazione, documentazione, informazione, comunicazione verso settori specifici di bioetica generale, clinica, speciale, biopedagogia, comunicazione, informazione, formazione".

"L'Ordine dei medici - ha detto il presidente dott. Francesco Losurdo - ha costituito un comitato di Bioetica sin dal 1992 proponendo il problema che, poi, è stato fatto proprio dal Governo e dalle Asl, a testimonianza della gravità delle tematiche da affrontare". Anche il presidente della commissione odontoiatri, dr. Balice, ed il consigliere Chiarello hanno concordato e plaudito all'iniziativa che il prof. Lorenzo Bosco, dell'università di Bari e tesoriere dell'Ordine dei medici, ha illustrato nei suoi aspetti pratici.

"Il medico nel territorio - ha detto il dr. Filippo Anelli, presidente regionale medici di famiglia - deve ora confrontarsi con la sperimentazione dei farmaci, con problemi di educazione continua ed aggiornamento, gestione delle risorse e farmacoeconomia, assistenza continua, ecc. Compito tutti che hanno bisogno di un supporto anche etico". L'Istituto euromediterraneo di bioetica è presieduto dal prof. Nicola Simonetti, vice, prof. Filippo Boscia, segretario prof. Lorenzo Bosco, consiglieri prof. Francesco Bellino, dr. Paolo Vincenti; comitato tecnico-scientifico: prof. Bellino, direttore, prof. Antonio Tarantino (università, Lecce), Baraldi, dr. Nicola Silvestri (Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo), Boscia, prof. Giuseppe Martines (università di Chieti), Bosco, prof. Andrea Astolfi (università, Pavia), dr. Filippo Anelli, presidente regionale medici di famiglia.
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