![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 27 FEBBRAIO 2002 |
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Usa: impiantato solo l'embrione privo del Dna che porta
all'Alzheimer. Scoppia la polemica
La madre è un medico L'allarme degli esperti: "Aperta la via
ai figli su ordinazione"
Per la prima
volta un essere umano è stato selezionato geneticamente per evitare che
nascesse con il gene dell'Alzheimer della madre. Si tratta di una bambina di
oltre 1 anno, figlia di una donna che sarà colpita dal morbo al massimo entro
un decennio. Yuri Verslinsky, il primario dell'Istituto di genetica
riproduttiva di Chicago, ha precisato che l'ovulo della madre è stato
fertilizzato in vitro 2 anni fa e che gli embrioni ottenuti sono stati
esaminati con cura: quello privo del gene dell'Alzheimer è stato impiantato nel
grembo materno per la gestazione, gli altri sono stati eliminati. La madre, 33
anni, medico, aspetta il secondo figlio: una gravidanza ottenuta alla stessa
maniera.
Dopo
l'annuncio dato dalla rivista medica Jama , il dottor Verslinsky ha spiegato
alla stampa che la tecnica applicata, quella della diagnosi genetica preimpianto
(Dgi), che risale alla fine degli anni '80 ed è ormai collaudata, ha già
portato alla nascita di circa 700 bambini in tutto il mondo (200 a Chicago). Ma
sinora era stata applicata soprattutto per la prevenzione di malattie
infantili, come la forma più grave di anemia. La procedura costa oltre 10 mila
euro e la clinica di Chicago l'ha eseguita circa 2.000 volte, con un successo
del 10%.
Diversi medici hanno espresso profondi dubbi etici sulla tecnica in questione. Qualcuno ha obiettato che gli embrioni eliminati potrebbero essere equiparati a un aborto. Il dottor Jeffrey Khan, direttore di bioetica all'università del Minnesota, teme che il Dgi porti alla selezione della razza: "Oggi è l'Alzheimer, domani potrebbe essere l'intelligenza, la bellezza o la sensibilità artistica", ha detto. Duro anche Arthur Kaplan, dell'Università di Pennsylvania: "E' il preludio alla nascita di bambini su ordinazione". Questa tecnica, ha sottolineato Kaplan, è già stata usata per far nascere maschi anziché femmine o viceversa. Critiche anche per la madre, una professionista sposata da anni, che resta anonima e che, ha sottolineato Verslinsky, "voleva disperatamente figli e conosce bene il nostro lavoro". Khan si è chiesto se la funzione della madre sia solo riproduttiva "visto che tra pochi anni non sarà in grado di allevare né riconoscere la figlia". Verslinsky ha ribattuto che "nessuno può prendere una decisione che spetta ai genitori". E' daccordo Andrea Bonnickeen, della Società americana di medicina riproduttiva: "Gli esami per l'Alzhaimer precoce sono previsti dal nostro statuto ed erano necessari perché la famiglia della madre soffre o soffrirà del morbo".