RASSEGNA STAMPA

19 FEBBRAIO 2002
VINCENZO VASILE
Politica: morta una religione se ne fa un'altra

In un saggio di Emilio Gentile la storia del rapporto tra ideologie e sacralizzazione dell'impegno civile

L'unico che in qualche modo ci prova in Italia per adesso è Car­lo Azeglio Ciampi.  Con la sua predicazione del valore della bandiera tricolore.  Con la sua ricerca delle radici risorgimentali della nostra storia e del­l'unità nazionale.  Vorrebbe riesumare riti, formule di coesione.  Tenta evidente­mente di realizzare una «religione civile», un «credo civico comune».  Ma gli occorrerebbero, di sponda, un governo e un premier almeno pre­sentabili.  E uno stato del paese meno squassato dal­le anomalie berlusconiane e dagli imbarazzanti con­flitti d'interesse.  In una simile impresa sono sicura­mente molto più ferrati i francesi.  Che, per esempio, in De Gaulle e in Mit­terrand hanno trovato gli uomini-simbolo di due diverse declinazioni dello stesso fenomeno di coesione nazionale più o meno «religiosa».  Chiamiamola «sacralizzazione della politica», con Emi­lio Gentile, uno degli storici italiani del fascismo più accreditati, che con Le reli­gioni della politica (Editori Laterza - Sto­ria e Società, pagine 276 , euro 15,49), che arriva in questi giorni in libreria analizza in chiave comparativa i movimenti e i regimi che colorano la politica di una tinta religiosa: dimensione che ha molte analogie con le religioni tradi­zionali ma che al tempo stesso è da di­stinguere da esse.

Si fanno molte, interessanti scoperte.  Che riguardano sia la storia delle demo­crazie, sia quella dei totalitarismi.  Dal culto della dea Ragione dei rivoluziona­ri francesi sarà rimasto - è vero - poco o nulla, ma la sacralizzazione degli ideali giacobini ha sicuramente lasciato una scia duratura nell'eredità della «fede rivoluzionaria».  Cioè nel mito della Rivo­luzione «come potenza sacra rigeneratri­ce», che realizza «attraverso la sua vio­lenza purificatrice un mondo migliore», e che ritroveremo in tanti e diversi, a volte opposti, esempi di rivoluzione.  Ecco, all'altra sponda della sto­ria, il fascismo e il nazional­socialismo che, a differenza della rivoluzione francese, non dichiareranno guerre religiose contro la Chiese cristiane.  Esempi di religioni politiche che hanno con­vissuto con le religioni ufficiali.

Si può sacralizzare la libertà come l'autocrazia, l'idea di eguaglianza come il privilegio.  Il fenomeno della sacralizzazione della politica studiato da Gentile riguarda sia le «religioni civili», sia i tolita­rismi, sia i movimenti di massa.  Nulla da stupirsi se «lo storico delle religioni, Raffaele Pettazzoni non ha avuto remo­re a includere gli ideali civili e politici del Risorgimento e della Resistenza in una breve storia dell'Italia religiosa».  Una classica citazione di Gramsci («il socialismo è precisamente la religione che deve ammazzare il cristianesimo») accanto a una, meno nota, di Mussolini che nel 1912 professava «una concezione religiosa del socialismo» danno un'idea dell'infinità di problemi inter­pretativi posti dal saggio: le «religioni della politica» non si identificano con un solo tipo di ideologia.  Interpretando le politiche come sistemi di credenze e di riti si scoprono, infatti, imbarazzanti continuità e analogie.  Il «Secolo breve» appena concluso ha offerto un'amplissima tipologia sia di religioni secolari, sia di veri e propri fondamentalismi cresciu­ti «dal basso», sia di costruzioni ideologi­che eterodirette.  Lo studio di Gentile ce ne offre una minuziosa mappa- una sor­ta di Atlante storico-concettuale quanto mai utile in un'epoca contraddittoria co­me quella che attraversiamo.  Le religioni politiche sono in declino dopo il crollo del Muro eretto da quella che sembra­va l'ultima «Chiesa» politica?  Distrutte nel mondo occidentale le religioni «comuniste», la sacralizzazione della nazione ha avuto in molti luoghi un'inattesa e spesso violenta rianimazione.  Il Nuo­vo ordine è presto fallito.  Per dire che si siano essiccate definitivamente le fonti «religiose» che hanno abbondantemente irrorato la storia politica del Novecen­to è, dunque, sicuramente ancora pre­sto.  La nuova politica è destinata a restringere il territorio della dimensione religiosa?  La conclusione di Gentile è aperta.  E mentre il libro veniva manda­to alle stampe l'attentato alle Due Torri da parte del fondamentalismo islamico e le lacrime e i riti solidaristici della reli­gione nazionale statunitense - due oppo­ste e nuove religioni politiche - irrompe­vano nei teleschermi e nelle coscienze inquiete di tutto il mondo.
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vedi anche
Filosofia (e) politica