RASSEGNA STAMPA

16 FEBBRAIO 2002
FRANCESCO DAVERI
[Dissacrazioni economiche

L'economia è la "scienza triste", perchè analizza l'allocazione delle risorse in condizioni di scarsità. Gli economisti sono spesso anche accusati di irrilevanza per la loro scarsa attenzione ai problemi sociali. Nel suo nuovo libro (Nothing is Sacred. Economic Ideas for the New Millenium) Robert Barro, mostra come si possa mettere insieme un libro di economia divertente e capace di parlare dei problemi del mondo, senza diluire il rigore dell'argomentazione.

Il libro è una raccolta di saggi brevi su argomenti disparati, organizzati in quattro parti (Personaggi.  Problemi sociali. Crescita economica nel mondo ed economia USA). I vari saggi costituiscono rielaborazioni di articoli pubblicati nella rubrica mensile che Barro tiene su «Business Week» dal 1998,

Si comincia con aneddoti e riflessioni su vari personaggi famosi.  La lista dei personaggi include cinque premi Nobel per l'Economia (Milton Friedman, George Stigler, Robert Lucas, Gary Becker e Robeit Mundell), due politici (George W. Bush e Al Gore), Joe Di Maggio, e soprattutto Bono, il leader degli U2.  Barro e Bono si incontrano a un pranzo organizzato da un altro famoso economista di Harvard, Jeffrey Sachs. Bono vuole sentire l'opinione di un economista conservatore sulla Campagna per il condono del debito dei Paesi poveri, promossa da lui e altre personalità dello spettacolo, in occasione del Giubileo dell'anno 2000.

Barro accetta di incontrare Bono per curiosità e per impressionare favorevolmente la figlia, che è una fan degli U2.  Dal racconto dei due incontri con Bono, emerge 1'ammirazione di Barro nei confronti del buonsenso mostrato da Bono nel descrivere il suo piano di debt relief condizionato alla capacità dei singoli Paesi di fare un uso produttivo delle risorse ricevute.  Alla fine del primo loro incontro, Bono ottiene un (moderato) appoggio di Barro alla sua iniziativa.  L'ascendente di Bono è invece insufficiente a convincere il suo interlocutore della bontà dell'idea di ridurre i prezzi dei farmaci contro l'Aids per i Paesi africani.  Barro obietta infatti, che, per ottenere le innovazioni farmaceutiche utili a combattere le malattie endemiche, occorre garantire i profitti agli innovatori e che sarebbe, a suo avviso, più opportuno concentrare le risorse nel combattere il morbillo e la malaria, nei confronti delle quali la probabilità di successo è più elevata, anziché in programmi di rimedio parziale all'Aids.

La seconda parte del libro è dedicata a brevi saggi relativi ai problemi sociali.  Tra questi, sono discussi in forma divulgativa i risultati della ricerca recente sull'opportunità di usare l'aspetto fisico come fattore discriminante sul mercato dei lavoro (perché la bellezza no, e l'intelligenza sì, chiede Barro?), così come sugli effetti di lungo periodo della legalizzazione dell'aborto nei primi anni Settanta (da alcuni messa in relazione con la riduzione della criminalità sperimentata negli Stati Uniti nei primi anni '90). Ed è sempre la semplice applicazione della razionalità economica che porta Barro ad affermare la superiorità di una completa liberalizzazione del consumo di droga negli Stati Uniti rispetto ai controversi interventi militari dell'esercito americano contro i produttori colombiani.

I saggi nella terza e nella quarta parte del libro riguardano invece tenti più tradizionali, come le determinanti della crescita economica nelle varie parti del mondo e l'andamento dell'economia americana.  Anche in queste parti la semplice applicazione della logica economica suggerisce a volte osservazioni insieme realistiche e sgradevoli, ad esempio sulla non fattibilità dei processi di democratizzazione accelerata nei paesi a basso livello di sviluppo.  Togliere il potere ai leader di una rivoluzione per instaurare un regime democratico dove è stato da poco allontanato un dittatore è, secondo Barro, paragonabile all'esproprio dei diritti di sfruttamento del suo inventore.  Non può cioè ragionevolmente essere fatto, almeno in tempi brevi; se lo si fa, la democrazia instaurata in questo modo non può durare, come indica la storia politica, recente e meno recente, di molti paesi dell'Africa.

In conclusione, Nothing is Sacred è un libro riuscito oppure no?  Secondo me, si.

E' vero che il format del libro non è una novità.  Proprio Mit Press aveva, infatti, già pubblicato nel 1996 un altro libro dello stesso autore (Getting it right, Markets and choices in a free society) in cui erano raccolti gli articoli scritti da Barro per il «Wall Street Journal» nella prima metà degli anni Novanta. A sua volta, Barro ha autorevolmente raccolto il testimone lasciato da Gary Becker, che per molti anni aveva distillato pillole di competenza economica su una pagina di «Business Week» una volta al mese. Come Barro anche Becker ha provveduto a raccogliere i suoi articoli di «Business Week» in un libro (The Economics of Life, pubblicato da McGraw Hill nel 1997) con caratteristiche simili a quelle del libro di Barro. Dunque, il volume si inserisce in una tradizione ben tracciata in precedenza.

E' anche vero che l'elenco degli argomenti coperti in questo libro è molto ampio, il che porta il volume - in comune con le altre raccolte di saggi - a soffrire di una certa mancanza di unitarietà e di coerenza interna.  Inoltre, si può - e forse si deve - dissentire da alcune delle più controverse argomentazioni e delle conclusioni di Barro.

Ciò non toglie che, in tutti i casi (anche quelli più controversi), la proverbiale politica incorrectness e il gusto della provocazione di Barro vanno sempre in parallelo con la sua rara capacità di applicare la logica economica a problemi quotidiani che, nel dibattito corrente, sono raramente assoggettati a criteri di razionalità.  A questo si aggiunga che anche il più scettico lettore potrà certamente trovare nel libro almeno un'idea a cui non aveva mai pensato.  Come dice il titolo, è il suo approccio dissacrante a fare di Nothing is  Sacred un libro stimolante e di piacevole lettura.

 

Robert J. Barro, «Nothing is Sacred.  Economic Ideas for the New Millennium», Mit Press, Cambridge, Massachussetts 2002, pagg.  XXI-180, $ 24,95.

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