![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 30 NOVEMBRE 20019 |
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L'uomo e la
macchina: un rapporto millenario, che ha portato a enormi progressi. Ma che
rinnova anche una serie di domande, sempre più complesse, come dimostrano le
reazioni all'esperimento di pochi giorni fa che apre la via alla clonazione
umana. Ai molteplici aspetti della relazione fra l'essere umano e le sue
creazioni - meccaniche e mentali - è dedicato il secondo volume della collana
del Credito Italiano "La Nuova Scienza", edita da Scheiwiller, presentato
ieri a Forlì, anteprima della tre giorni nel nome di Ludovico Geymonat, a
dieci anni dalla scomparsa. Oltre 400 pagine in cui una ventina di studiosi e
scienziati (dalla Levi Montalcini a Vittorio Gregotti) riflettono sulle tappe
di questo cammino. Un'opera diffusa per ora in 35 mila copie a clienti e
soggetti istituzionali, ma di cui il gruppo bancario pensa di ricavare
monografie economiche rivolte alle scuole.
"L'opera
è nata per impulso di quel raffinato editore che era Vanni Scheiwiller - ha ricordato
Umberto Colombo, accademico dei Lincei, curatore dei volumi assieme al prof. Giuseppe
Lanzavecchia - allo scopo di rivisitare le due grandi culture, quella
scientifica e quella umanista, viste nella loro sostanziale unità".
Nell'ampia e profonda panoramica si comprende come le macchine abbiano
trasformato la società, siano un destino stesso dell'essere umano, eppure
presentino quel lato oscuro che Giuseppe Ungaretti, in un articolo del 1953,
definiva "mostruoso". "Di per sè nessuna macchina è buona o
cattiva, dipende dall'uso che se ne fa", ha ricordato Lanzavecchia, nel
corso della tavola rotonda moderata da Giancarlo Mazzuca, direttore del
quotidiano nazionale del Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno.
Dunque, si
torna sempre all'uomo, che dovrà cimentarsi con problemi mai affrontati prima,
introdotti da Piero Bassetti, presidente della Fondazione Giannino Bassetti.
E' l'incontro del capitale con la scienza che ha generato l'innovazione, che
oggi domina le nostra società. Ma una volta venuto meno il primato della
politica, chi governa questi processi? Qual è il senso delle nuove scoperte, a
quali valori fanno riferimento? Insomma, l'argomento centrale oggi è quello
della responsabilità, secondo Bassetti.
Una possibile risposta potrà giungere dal quinto e ultimo volume della collana, che proporrà il tema della responsabilità di scienziati, tecnologi, politici e cittadini. "Con l'apporto di tutti occorre costruire una nuova cultura comune, la società info-biologica - ha concluso Colombo - . L'aumento della popolazione mondiale e le esigenze di sviluppo dei Paesi poveri ci indurranno a individuare tecnologie alternative, per garantire a tutti un tenore di vita decente".