![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 16 DICEMBRE 2001 |
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"Dubbi etici pienamente giustificati"
Cellule
staminali e clonazione. Sempre più numerosi sono i convegni che si occupano di
queste scoperte scientifiche. Recentemente un incontro si è svolto a San
Severino Marche e il problema della clonazione, dopo la scoperta scientifica di
un gruppo di ricercatori americani che apre nuove prospettive, è tornata
prepotentemente in discussione.
Abbiamo
intervistato il professor Mauro Magnani docente di Scienze presso la facoltà
di Biologia dell'Università di Urbino, per avere un giudizio scientifico. Gli
scienziati americani hanno ribattuto alle contestazioni e alle reazioni
provenienti dal mondo ecclesiale e in parte scientifico, affermando che non è
stato un tentativo di duplicazione degli organi, ma che la scoperta verrà
utilizzato solo a scopo terapeutico.
Questa
situazione ha comunque sollevato grossi problemi di carattere morale,
soprattutto nel campo della Bioetica...
"Io
credo che questi dubbi siano pienamente giustificati, in quanto in realtà per
le notizie che abbiamo, si tratta di una clonazione basata sul trasferimento
del nucleo di una cellula somatica, per esempio della pelle, in un ovocito
umano. Il processo si sviluppa fino ad arrivare allo stadio di sei cellule. Ma,
da un punto di vista genetico, non sappiamo se questo sviluppo venga interrotto
volontariamente o per altre ragioni".
I
ricercatori americani affermano di utilizzare questo embrione delle cellule
staminali soltanto per arrivare alla soluzione di determinate malattie a
valenza sociale, come l'infarto, l'Alzheimer o il Parkinson. Ma dietro questo
aspetto scientifico non vi potrebbe essere un'ipotesi piu' drammatica, cioè
quella della creazione di esseri umani, che divengano tanti piccoli soldatini,
vittime di un ingranaggio infernale?
"Ma
sicuramente cellule embrionali come quelle che sono state prodotte, possono
essere fonte di cellule staminali, embrionali-fetali. Il problema è che oggi
sappiamo che le cellule staminali possono essere ottenute con altre
metodologie, senza avere la necessità di fare un clonaggio di esseri umani,
come nel caso specifico. Questo metodo sperimentato dai ricercatori americani
permette di avere delle staminali embrionali umane, ma queste stesse cellule
staminali possono essere ottenute per altre vie".
Nell'ambito
scientifico italiano in questi giorni si è acceso di nuovo il dibattito. Da una
parte il professor Antinori, sostiene la clonazione, dall'altra una parte del
mondo scientifico cerca invece altre soluzioni. La legislazione italiana in
merito a questo specifico aspetto, che posizione ha assunto?
"Io
credo che debbano essere fatti molti passi in Italia. Ma non ci sarà mai un
momento in cui la legislazione sarà completamente adeguata al progresso in
questo settore. Piuttosto bisogna fare in modo che prevalga il buon senso e che
superi ogni tentativo che va al di là dei valori e della coscienza umana".
Abbiamo
intervistato don Marco de Franceschi, docente di Teologia all'Istituto di
Scienze Religiose di Fano.
"L'annuncio
della Advanced Cell Technology di avere realizzato un clone umano nell'ambito
di un programma volto ad ottenere cellule staminali, ha riaperto profondamente
i problemi bioetici legati a questo aspetto. Una sua opinione in merito.
"Su
questo punto vorrei dare tre risposte. La prima come uomo. La clonazione
dell'uomo, ammessa che sia reale e possibile e che venga dimostrata
scientificamente, è una via aberrante perchè l'uomo non può creare un altro
essere umano come vuole lui. Questo è il tentativo più assurdo perchè l'uomo è
generato da un padre e da una madre con un disegno della natura. Con la
manipolazione vi è un tentativo da un punto di vista umano di sovvertire le
leggi della natura; questa intromissione è stata riconosciuta anche dal
Parlamento europeo e da numerose legislazioni nazionali, che hanno riconosciuto
l'assurdità di questo diritto dell'uomo a realizzare un altro uomo attraverso
questo metodo".
"La
seconda risposta è legata al giudizio della Chiesa, al documento dei Vescovi
sui principi della Bioetica. Il documento lancia un campanello d'allarme, in
quanto vi sarebbe il rischio di creare individui umani per poi poterne disporre
per il bene o il profitto di altre persone, come la soluzione di alcune
malattie. Si potrebbe arrivare alla soluzione aberrante di creare un individuo
prototipo, per poi fargli produrre certe determinate cellule e poi ucciderlo a
beneficio di altri. Da un punto di vista etico, questa cosa è inamissibile ed
inconcepibile. Non si può, come ha affermato piu' volte il professor Antinori,
dire che in questo modo si possono risolvere le malattie come l'infarto, le
lesioni del midollo spinale, l'Alzheimer o il Parkinson. Ma come vengono
risolte? Con la morte di un individuo, che dà vita ad una soluzione negativa
che non da spazio a soluzioni compromesse".
"La terza risposta è legata ai problemi medici. Ora scientificamente moltissimi sperimentatori non considerano il ritrovamento delle cellule staminali con questa soluzione. Comunque sia, vi è un'altra via possibile,lecita e rispettosa di tutte le norme etiche da percorrere per cercare queste cellule staminali e risolvere queste malattie. Quindi la soluzione di questi ricercatori americani è inutile e aberrante allo stesso tempo. L'umanità non può percorrere questa strada perchè è spaventosa, in quanto alla fine si dà all'uomo delle possibilità di poter creare anche dei mostri. La legislazione civile deve fermare questi tentativi distruttivi dell'uomo".