![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 31 AGOSTO 2001 |
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Il battaglione ciellino in consiglio comunale parte all'attacco dell'assessore ai Servizi Sociali Tiziana Maiolo che ha annunciato di voler rivedere la delibera sui fondi antiaborto del predecessore Sirchia.
Assessore demagogico e "abortista". Il battaglione ciellino in consiglio comunale parte all'attacco di Tiziana Maiolo, successore di Gerolamo Sirchia alla delega dei Servizi Sociali, che ha annunciato di volere rivedere la delibera fatta adottare proprio da Sirchia (che aveva a sua volta modificato un provvedimento preso in precedenza dall'ex assessore Ombretta Colli) sugli aiuti economici alle famiglie bisognose che decidono di non rinunciare ad avere un figlio nonostante le ristrettezze economiche.
All'attuale ministro della Sanità tanto di ringraziamenti, da parte del gruppo che porta in aula consiliare le insegne di Don Giussani: "gli aiuti alle donne che decidono di continuare la gravidanza sono un provvedimento molto importante, di valore strutturale per la società", dice Stefano Carugo, il neo eletto esponente di Forza Italia. E nel nome del diritto alla vita, tutti i banchi di maggioranza occupati da Cl promettono di dare battaglia fino all'ultima mozione, a partire dagli esiti della prima seduta di giunta, lunedì, alla Maiolo per difendere i fondi antiborto di Sirchia.
A sottoscrivere il patto di belligeranza nei confronti dell'assessore, bollata di "assistenzialismo" dal gruppo ciellino da quando ha annunciato di volere abbassare le quote (che si aggirano sul milione mensile) ed estendere gli aiuti a tutte le donne, comprese quelle che fanno uso della pillola, ci sono, oltre a Carugo, i compagni in Cristo Gianfranco Lucini, Alberto Garocchio, Paolo Bianco, Gianfranco Baldassarre e Giacomo Beretta. Ma il piccolo esercito ciellino può contare sull'appoggio di importanti esponenti della minoranza, a partire dal capogruppo dei Popolari Alberto Mattioli. E perfino il vicesindaco Riccardo De Corato (An) ha fatto sapere di essere contro le modifiche della delibera Sirchia da parte della Maiolo.
Anche in giunta quindi, a parte le dichiarate prese di posizione a favore della Maiolo arrivate dall'assessore al decentramento Giulio Gallera, le intenzioni dell'assessore sembra che dovranno passare dalle spine. La nuova responsabile delle politiche sociali sulla gravidanza sostiene che le richieste arrivate in Comune sono state pochissime, proprio perché il provvedimento non farebbe presa sui reali bisogni sociali: troppo "ristretto", insomma, il bacino di utenza.
Per Carugo invece, leader della rivolta anti Maiolo e sostenitore della "concretezza di un provvedimento che può salvare una vita - lo definisce il consigliere - anche una sola donna che decide di portare avanti la sua gravidanza merita l'aiuto del Comune".