![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 7 AGOSTO 2001 |
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Per i colleghi medici "è uno stupro della natura", per la Chiesa "cominciò Hitler con i test sugli embrioni
"Apprendista clonatore" per il Parlamento europeo, accusato dalla Chiesa e quasi messo al bando dall'Ordine dei medici. Nel day after dell'annuncio sulla clonazione umana il professor Severino Antinori diventa il principale bersaglio per i nemici di questa tecnica. Oggi è a Washington, all'Accademia delle scienze degli Stati Uniti dove saranno messi a confronto i dati dei maggiori esperti sulla clonazione e ci sarà un incontro con il padre della pecora Dolly, Ian Wilmut, e quello del topolino Cumulina, Ryuzo Yanagimachi. Ma proprio dal presidente americano George W.Bush arriva un altro no ai tentativi di clonazione umana. E' il portavoce del presidente a ribadire la linea della Casa Bianca che è di "netta opposizione" a questi esperimenti.
A casa nostra il ministro della sanità Girolamo Sirchia ritiene "inaccettabile" il progetto di Antinori. L'intento di aiutare le coppie sterili "fotocopiando" bambini, secondo Sirchia, è piena "di insidie e pericoli dal punto di vista etico e biologico". E il ministro avverte: "L'idea di sperimentare la clonazione umana per aggirare le difficoltà di alcune coppie di avere figli è ritenuta non accettabile da tutti i Paesi del mondo". Tutti i Paesi del mondo, Europa in testa. "Siamo contrari alla clonazione umana e animale a fini riproduttivi" ha detto Andrea Dahmen, portavoce del commissario europeo per la ricerca Philippe Busquin. Un no ripetuto da Noelle Lenoir che è alla guida del gruppo Ue per l'etica: "Se l'Europa avesse competenze penali oggi sarebbe in vigore una legge per vietare, comminando sanzioni, la clonazione riproduttiva per il momento competenza di ogni Stato membro". E, codice alla mano, cita l'articolo 3 della Carta europea dei diritti fondamentali: un divieto che "non rappresenta un obbligo", ma che ha pur sempre "un grande valore morale".
Gli esperimenti del professor Antinori sarebbero "uno stupro della natura" per Giuseppe Del Barone, presidente nazionale dell'Ordine dei medici. Per Del Barone la scienza è una cosa, ma "questo progetto è tutt'altra". Senza contare i rischi e "le malformazioni" anche "non preventivabili". Una condanna senza appello e un procedimento disciplinare "già attivato".
Ma è la Chiesa ad usare le parole più dure. Il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della congregazione per la dottrina della Fede, ribadisce i no alla clonazione e trova i precedenti nella Storia: "In un certo senso Hitler anticipò alcuni moderni sviluppi come la clonazione o la sperimentazione medica sugli embrioni umani". Insomma "c'è chi ritiene paradossalmente che il nazismo fosse una scuola di modernità". Il cardinale fa risalire a quegli anni le sperimentazioni mediche, l'eugenetica e il progetto di "duplicare" l'uomo. "Avere un figlio non è un diritto" ha detto il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia intervenendo sulla questione. E ha chiesto "una legge internazionale" per proibire questi esperimenti.
Polemiche e accuse da ogni parte, ma Antinori porta avanti il suo progetto. Anzi parla "di una grande mistificazione" quella fatta sulle sue ricerche. Sarebbe "una vera e propria manipolazione giornalistica". Le critiche del mondo cattolico? "Quelle del mondo dei Talebani, negatrici della vita" continua il professore. La clonazione umana ci sarà. "Finanziatori ne abbiamo" ha precisato il ginecologo. E per chi lo accusa di creare mostri ha aggiunto: "Noi abbiamo tecniche e procedure adeguate, non permetteremo mai che un bambino malformato possa nascere".