RASSEGNA STAMPA

7 AGOSTO 2001
PAOLO MUSIELLO
Sirchia: inaccettabile la clonazione terapeutica

Bufera su Antinori dopo l’annuncio di voler far nascere bambini in fotocopia. Il ministro della Sanità: progetto insidioso

L’Europa: "È una tecnica contraria ai nostri principi etici". L’ordine dei medici contro il ginecologo

Non si placano le polemiche dopo l’annuncio del ginecologo Severino Antinori di voler dare corso negli Sati Uniti ai suoi progetti di clonazione su almeno 200 bambini, per dare così la possibilità agli individui sterili di poter avere dei figli.

Stronca l’iniziativa il ministro della sanità Girolamo Sirchia, che giudica la clonazione "inaccettabile come soluzione terapeutica". "L'idea di sperimentare la clonazione umana per aggirare le difficoltà di alcune coppie di avere figli - afferma Sirchia - è ritenuta non accettabile da tutti i paesi del mondo, in quanto ricca di insidie e pericoli dal punto di vista etico e biologico".

Ma i fulmini su Antinori arrivano anche dall’Europa: "Siamo contrari alla clonazione umana e animale a fini riproduttivi" ha detto Andrea Dahmen, portavoce del commissario europeo per la ricerca Philippe Busquin. Il commissario ha già avuto modo di assicurare che "i progetti di ricerca che finanzia l'Ue rispecchiano i principi etici fondamentali stabiliti dal Consiglio e dal Parlamento europeo".

Del resto, l'attuale programma quadro di ricerca comunitaria che si concluderà nel 2002, esclude in modo esplicito le ricerche su tecniche di clonazione a fini riproduttivi e terapeutici.

Le ricerche di Antinori, del resto, sono già da tempo nel mirino di uno studio realizzato per conto dell'Europarlamento. Il documento, elaborato sotto la supervisione della Direzione per la ricerca dell'Assemblea Ue e pubblicato nel maggio scorso, inserisce lo scienziato italiano nella lista dei quattro "apprendisti clonatori" che rischiano di diventare un pericolo a causa delle loro ricerche spregiudicate.

Per il rapporto i quattro "nemici numero uno" sono il fisico americano Richard Seed, il guru Rael - il capo della setta dei raeliani basata negli Usa "che sembra disponga di un'equipe di scienziati anonima" - e "cosa ben più preoccupante il professor Zavos - un greco cipriota naturalizzato americano che fa parte di un consorzio privato - e l'italiano Antinori". "Se tali individui privi di scrupoli raggiungessero i loro scopi - afferma lo studio - sarebbe una catastrofe per l'Ue, non solo per la sua immagine, che ne risulterebbe screditata (due di questi scienziati sono europei), ma anche dal punto di vista medico-scientifico".

"Secondo stime scientifiche affidabili - sottolinea la ricerca - servirebbero circa un migliaio di madri portatrici per produrre con successo un clone vitale, e attualmente tutti gli animali clonati presentano svariate malformazioni".

Il ginecologo romano corre anche il rischio di non poter più esercitare la professione in Italia: "Il dottor Antinori deve ricordare che l'ordine dei medici ha più volte ribadito la propria condivisione del protocollo del consiglio europeo, già approvato alla Camera, che vieta la creazione di un essere umano geneticamente identico a un altro morto o vivente", ricorda il presidente della Federazione degli ordini dei medici Giuseppe Del Barone. In una nota Del Barone afferma che "l'ordine ha riconfermato il proprio no a tale pratica definendola contraria alla dignità dell'uomo".

E va giù duro anche il vicepresidente dell'ordine dei medici della provincia di Roma Mario Falconi. "È già stato attivato un procedimento disciplinare nei confronti del professor Antinori - afferma Falconi - per precedenti dichiarazioni in presunto conflitto con il nostro codice deontologico e pertanto, molto presto egli verrà chiamato a rispondere davanti al Consiglio dell'ordine dei medici di Roma anche delle recenti dichiarazioni in tema di clonazione umana". Un forte appello arriva anche dall'associazione nazionale donne italiane (Andit) che si rivolge direttamente al presidente americano Bush affinchè "venga impedito il tentativo del ginecologo Severino Antinori di dare corso a processi di clonazione umana negli Stati Uniti d'America".

Da segnalare, in una chiave più ampia, anche l’opinione del cardinal Ratzinger, secondo cui Adolf Hitler anticipò alcuni sviluppi moderni della bioetica, come l'eutanasia, le sperimentazioni mediche sugli embrioni, l'eugenetica. L'impressione di Ratzinger su questo legame fra nazismo e attuali frontiere della bioetica, sul quale "in Germania è in corso una discussione storica", è che se oggi il nazismo tornasse la resistenza ai propositi della selezione degli individui "sarebbe assai inferiore a quella che ci fu in Germania" negli anni '30.
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