![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 31 LUGLIO 2001 |
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Il ministro vuole presentare anche un regolamento per imporre requisiti di qualità e tariffe calmierate
"Ripartirò dal testo che vieta l'eterologa". Gli esperti: buona base di avvio
"Le cellule staminali? È sufficiente prenderle dall'individuo adulto"
Vorrebbe mettere un freno al Far West della provetta il ministro della Sanità Girolamo Sirchia e annuncia che riproporrà "con la corsia preferenziale" il disegno di legge che era stato approvato alla Camera nel '99, ma affossato al Senato l'anno dopo. "Nel frattempo - dichiara il ministro in un'intervista al Corriere della Sera - verrà applicato un regolamento su cui stiamo lavorando e che, tra 'altro, impone ai centri tariffe calmieratrici stabilite dallo Stato". In più Sirchia ritiene ingiustificata la ricerca sugli embrioni alla ricerca delle cellule staminali, bastando a questo scopo quelle prelevate da organismi adulti. Le intenzioni del ministro trovano - com'era prevedibile - pareri non concordi su una materia che era stata oggetto di aspri scontri in entrambi i rami del Parlamento.
"La mia idea è di recuperare prima possibile la legge approvata dalla Camera nella scorsa legislatura". Secondo il ministro sul divieto della fecondazione eterologa (cioè con seme di donatori) e sulla limitazione degli embrioni (tre) da impiantare in utero c'è "un ampio consenso" che rappresenta "la volontà popolare. La legge, portata avanti durante un governo di centrosinistra, è una buona base per ripartire, con prudenza. La trovo equilibrata e mi pare condivisa e condivisibile. Ovviamente si discuterà - conclude Sirchia - per vedere se sia necessario introdurre modifiche".
Nell'immediato "uscirà un regolamento tecnico, è già pronta la bozza. I centri che fanno fecondazione artificiale dovranno accreditarsi dimostrando alle rispettive Regioni di possedere requisiti di qualità. Verranno inoltre fissate dal ministero delle tariffe di riferimento per i singoli interventi".
E sulle cellule staminali il parere del ministro è ancora più netto: "È stato dimostrato che utilizzando cellule staminali prese dall'individuo adulto si possono ottenere più tipi di tessuti. Quindi le ricerche saranno limitate a questo ambito. Non c'è ragione di avventurarsi nel campo minato degli esperimenti sull'embrione".
Monsignor Elio Sgreccia, direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Roma, ricorda come nel testo approvato alla Camera "rimangono punti che non soltanto la morale cattolica non può accogliere, ma anche l'etica naturale condanna, e che speriamo possano essere superati come, ad esempio, l'accesso alle coppie di fatto e una migliore protezione dell'embrione". "Particolamente positivo" secondo Sgreccia quanto affermato dal ministro sull'uso delle cellule staminali adulte".
Il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia, ritiene "controproducente" un regolamento dei centri di fecondazione artificiale: "Sarebbe più producente attivarsi per presentare una legge, piuttosto che pensare all'adozione di un regolamento amministrativo che finirebbe per fare il gioco della lobby della deregulation che, con la scusa di regolamentare le attività svolte dai centri, vuole in realtà ratificare il Far West".
Contrario all'adozione del testo di legge approvato dalla Camera nel '99 è Luigi Cioffi, ginecologo vicepresidente del Cecos (l'organizzazione che riunisce i centri per la conservazione di ovociti e sperma umani). "Siamo totalmente contrari all'idea di una nuova legge in materia che non faccia altro che riproporre limiti rigidi". Il divieto all'eterologa - secondo Cioffi - "avrebbe solo l'effetto di intensificare la fuga verso l'estero di tante coppie italiane" e il limite all'impianto in utero di più non di tre embrioni ridurrebbe le probabilità di successo di queste tecniche.
Ribatte Salvatore Mancuso, direttore dell'Istituto di Ginecologia e Ostetricia
dell'Università Cattolica di Roma, che "ormai si impianta sempre un solo embrione".
Quanto ai viaggi all'estero, "ci sarà qualcuno che li farà sempre - commenta
Mancuso -. Apprezzabile l'idea di far verificare alle Regioni i requisiti di affidabilità dei centri. Ancora più importante il punto fermo sulle cellule staminali: gli esperimenti hanno dimostrato che quelle tratte da individui adulti sono più adatte di quelle prelevate dagli embrioni. È un territorio di ricerca enorme che cambierà la medicina del futuro".
Contrarie all'intenzione del ministro le diessine Marida Bolognesi ("tematiche che un governo non può assumere unilateralmente") e Gloria Buffo ("si spacciano le proprie opinioni illiberali con la volontà popolare"). "Iniziativa lodevole" il progetto di Sirchia secondo Luca Volontè (Ccd), anche se il testo "potrà essere ulteriormente emendato e corretto".