![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 20 LUGLIO 2001 |
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E'
uscita la «biografia dell'equazione che ha cambiato il mondo», simbolo del
'900 e di una svolta epocale che ha dato origine alla bomba atomica. La formula del celeberrimo scienziato
tedesco ha alcuni progenitori noti (Thomson, Lorentz, Poincaré, Maxwell) e uno
meno famoso, l'italiano Olinto De Pretto.
Ecco la sua storia
Un intervistatone chiede
all'attrice Cameron Diaz quale curiosità particolare abbia e lei risponde
che vorrebbe sapere che cosa significa esattamente la formula E=mc². Si riferiva alla celebre equazione di
Albert Einstein, memorizzata da tutti per la sua scintillante semplicità e
per la sua rivoluzionaria importanza che ne ha fatto una sorta di logo del XX
secolo. Da quell'intervista David Bodanis
ha avuto l'idea di scrivere un volume che è sbarcato ora nelle librerie: E=mc². Biografia dell'equazione che ha
cambiato il mondo (Mondadori, pagg. 295, lire 34mila).
Quella formula significa che
l'energia (E) di un corpo è uguale alla sua massa propria (m) moltiplicata per
la velocità della luce (c) elevata alla seconda. Con essa Einstein nel 1905 ipotizzava che si potesse trasformare
completamente la materia in energia e viceversa e calcolava esattamente -
ottenendo un risultato terrificante - la quantità di energia latente in ogni
corpo materiale. Il mondo conobbe la
portata della sua intuizione quarant'anni dopo, nell'agosto 1945, con
l'esplosione atomica di Hiroshima.
Sulla copertina di Time apparvero il volto dello
scienziato, il fungo atomico e la celebre equazione. Einstein e la sua formula
erano ormai i simboli del Novecento e di una svolta epocale: per la prima
volta nella storia l'uomo aveva la possibilità di cancellare la vita dalla
terra. Del resto l'energia nucleare in
sé è buona. Bodanis spiega che quella
formula è alla base di una quantità di acquisizioni scientifiche anche in
medicina, ma soprattutto essa ci spiega la vita dell'universo, la nascita delle
stelle, il destino del mondo. Nel 1905,
quando riuscì a far pubblicare sulla rivista Annalen der Physik i due studi che avrebbero rivoluzionato la
storia della scienza, Einstein era un totale outsider. Aveva 26 anni, era stato bocciato al
Politecnico di Zurigo, aveva vissuto facendo supplenze di matematica negli
istituti tecnici, finché aveva avuto un'assunzione provvisoria come impiegato
all'ufficio brevetti di Berna.