RASSEGNA STAMPA

18 LUGLIO 2001
SANDRA MATTEI
Vi spiego la mia lotta contro "ecoballe", verdi e ambientalisti

L'effetto serra. La Co2 derivata dall'uomo minima rispetto a quella in natura

Catastrofisti: in malafede nella migliore delle ipotesi, ignoranti nella peggiore. In una parola Verdi e ambientalisti sono i responsabili di quelle che lui definisce "ecoballe". Parliamo di Franco Battaglia, titolare della cattedra di Fisica-Chimica della Terza Università di Roma, protagonista di interventi al vetriolo sulla stampa specializzata e non a proposito di effetto serra, energia nucleare, elettrosmog. "Tutta propaganda elettorale", ha liquidato più volte il fisico quarantasettenne in vacanza in questi nella nostra regione, a San Nicolò Val d'Ultimo. Ora l'ultima delle notizie che lo riguardano (pubblicata su "Il Sole 24 ore" di lunedì) che annuncia la costituzione del movimento "Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza". Nome che è un programma esplicito: ridare dignità alla scienza per contrastare quella che secondo Franco Battaglia e altri scienziati (come il fisico Renato Angelo Ricci, Umberto Tirelli, direttore della Divisione oncologica di Aviano, Tullio Regge, premio Einstein per la Fisica e tanti altri...) ritengono la imperante disinformazione sui temi dell'inquinamento, clima e ambiente.

Ci dica professore, ma davvero chi lancia gli allarmi per l'effetto serra, per i ghiacciai che si ritirano e chi stabilisce i parametri sulle emissioni della Co2 (vedi Conferenza di Kyoto) è tutta gente in malafede?

Non dico che siano in malafede, ma che non si basino su certezze scientifiche, sì. Le faccio un esempio che riguarda anche il suo giornale. Pochi giorni fa Maurizio Dapor nel suo articolo di fondo "Così le Alpi si sciolgono" metteva in relazione lo scioglimento dei ghiacciai con l'aumento negli ultimi vent'anni della temperatura media globale di mezzo grado centigrado. Questo non è esatto, perché l'aumento di mezzo grado non si è verificato in vent'anni, ma negli ultimi cento anni.

Ma che i ghiacciai si stanno sciogliendo per l'aumento della temperatura terrestre, sarà pur vero, no?

Anche su questo non ci sono basi scientifiche per dimostrare che il fenomeno è in relazione con l'aumento dell'inquinamento: riscaldamenti e raffreddamenti nella storia della Terra ci sono sempre stati. Nel Trecento si coltivava la vite in Irlanda e la Groenlandia si chiamava così perché era una "terra verde". Affermare che è la quantità di anidride carbonica prodotta dallo sviluppo industriale a riscaldare la Terra è quanto meno azzardato perché la Co2 prodotta dall'uomo è infinitesimale rispetto a quello prodotta in natura.

Quali sono le cause naturali che la producono?

Sono i fenomeni della decomposizione della materia organica, il normale ciclo biologico di piante e miliardi di insetti che si decompongono. Il contributo dell'uomo è dunque minimo ed è un punto di vista sbagliato pensare che l'uomo possa incidere così sul clima.

Vuol dire che anche il protocollo di Kyoto, che si impegna a diminuire le emissioni di Co2, non ha basi scientifiche?

Le dico solo due cifre: la quantità di anidride carbonica prodotta in natura è di 3 mila miliardi di tonnellate, mentre quella prodotta dall'uomo è di 7 miliardi l'anno. Diminuirla del 5 per cento come si è stabilito a Kyoto è una misura esclusivamente politica. Lo stesso Bush ha affermato che è un provvedimento che non ha basi scientifiche: sarebbe un'azione senza nessun impatto. Sono temi, quelli ecologici, di grande incertezza e non si può sostituire il dubbio della scienza con finte certezze.

Passiamo all'elettrosmog: sono preoccupazioni campate in aria anche quelle?

L'ultimo caso sollevato, quello delle radiazioni di Radio vaticana, non sta in piedi. C'è stato un solo caso negli ultimi anni di morte di leucemia nella zona, però l'ex ministro Bordon ne ha fatto un caso. Per l'Istituto nazionale statunitense Health Science le onde elettromagnetiche sono classificate per pericolosità nella stessa categoria (2B) del caffè, mentre le sigarette fanno parte della 1A e i raggi ultravioletti nella 2A. I campi elettrici, infine sono classificati nella categoria 3, insieme al the e all'olio crudo.

Eppure la scienza dovrà pur preoccuparsi di trovare energie alternative, non fosse altro che il petrolio, ammesso che non sia dannoso, prima o poi si esaurirà...

Sa qual è l'energia più pulita? Il nucleare, ma in Italia c'è stato il rifiuto a proseguire nell'installazione degli impianti, con il risultato che ora si deve importare l'80 per cento dell'energia, con un costo di 40 mila miliardi l'anno. Nel mondo ci sono 500 centrali nucleari e gli incidenti in proporzione sono stati inferiori a quelli dovuti ad esplosioni dovute al petrolio: se negli ultimi 50 anni le vittime per i disastri nucleari sono state 100, i morti negli ultimi 15 anni dovuti ad esplosioni per il petrolio sono stati 10 mila. L'incidente di Chernobyl non è stato un incidente nucleare, ma è stata l'inefficienza dell'Unione sovietica a provocare il guasto. Le stesse conseguenze del disastro non sono state così catastrofiche: è vero, ci sono stati molti casi di tumori alla tiroide, soprattutto nei bambini, ma si tratta di un tumore che nel 93 per cento dei casi si può guarire e se avessero dato subito ai colpiti dalla malattia ioduro di potassio, molti si sarebbero salvati.

C'è chi indica, vedi Paesi come l'Islanda, l'idrogeno come l'energia alternativa pulita e inesauribile da ricavare dall'acqua (in un recente articolo pubblicato su New Scientist se ne parla diffusamente). Cosa ne pensa?

L'idrogeno non esiste in natura come fonte energetica molecolare, bisogna estrarlo dall'acqua e per fare ciò si deve consumare energia. Dunque non ha molto senso consumare energia per produrla, quando c'è già la possibilità di sfruttare l'energia nucleare.

Ammetterà almeno che dal punto di vista climatico ci sono eventi catastrofici molto più frequenti: da uragani a cicloni a inondazioni che creano migliaia di vittime. Solo nel 2000 i disastri naturali hanno provocato 17.400 morti.

Anche in questo caso pensare che sia il comportamento dell'uomo ad incidere sul clima è azzardato. E l'anno di maggior piovosità registrato in India, tanto per fare un esempio, è stato il 1860. Ripeto: la certezza scientifica non si può avere, ma andare a sostituire il dubbio con una finta certezza è grave. Le faccio un altro esempio a questo proposito. Il Perù, nel 1991, smise di clorare le acque perché gli ambientalisti avevano lanciato l'allarme di rischi alla salute. Senza cloro, l'acqua infetta poco dopo provocò un'epidemia di colera che causò 10 mila vittime.

Cosa si propone di realizzare con la creazione del nuovo movimento "Galileo 2001"?

Vogliamo restituire verità e dignità alla scienza. Il movimento è nato il 17 luglio, a breve faremo una presentazione ufficiale. L'idea è nata per caso, dato che anch'io ho una figlia ed ho sentito l'esigenza di documentarmi sull'elettrosmog. Allora, scoprendo che non c'era nessuna certezza dei danni provocati dalle emissioni elettromagnetiche, ho scritto un intervento che i giornali mi rifiutarono. A quel punto ho raccolto le adesioni di decine di autorità scientifiche ed ho spedito una lettera al presidente Ciampi. Da lui abbiamo avuto il patrocinio per il nostro movimento.
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Cultura-Impresa scientifica