RASSEGNA STAMPA

14 MAGGIO 2001
LUIGI FOSCHINI
Astrofisica: 10 domande per il prossimo millennio
Quando inizia il nuovo anno, in genere si fanno programmi per il futuro prossimo. Con l'inizio del nuovo secolo e millennio, ci si può lanciare in programmi più arditi, specialmente per quanto riguarda la scienza, per cercare di fare il punto della situazione e indovinare in che direzione si evolverà la comunità scientifica.
Nel 1900, il matematico tedesco David Hilbert elencò una serie di problemi irrisolti che dovevano essere le sfide per la matematica del XX secolo. Erano 23 problemi, tra cui alcuni risolti da Kurt Gödel in modo entusiasmante e inaspettato. Nel 2001, nel corso di un recente congresso di astronomia a Yokohama (Giappone), il noto ricercatore Roger Blandford ha proposto 10 temi per l'astrofisica del prossimo millennio. Le prime tre domande riguardano i plasmi astrofisici. Il plasma è il quarto stato della materia (gli altri tre sono solido, liquido e gassoso) e rappresenta lo stato in cui si trova il 99.9 % della materia nell'Universo. È pertanto essenziale comprendere come si comporta la materia in questo stato, sia in presenza di campi magnetici, sia sottoposta a enormi pressioni. La quarta domanda riguarda ancora il comportamento della materia, ma a elevate densità, tali da modificarne la struttura, fino a degenerarla. In altre parole, la domanda riguarda come si comporta la materia nelle stelle di neutroni e nei buchi neri (sempre che ci sia ancora materia in un buco nero...).
La quinta domanda affronta un altro tema molto interessante: come si formano gli elementi chimici e in che regioni dell'Universo avvengono questi processi. Un argomento parallelo, fulcro per la sesta domanda, è la natura della cosiddetta "materia oscura". Infatti, se calcoliamo la massa dell'Universo sulla base solo di quella che osserviamo, otteniamo un risultato differente da quello che risulta dai calcoli basati sugli effetti della gravitazione. Si ipotizza quindi che debba esistere una sorta di "materia oscura", in grado di far quadrare i conti. La gravità è anche l'argomento della settima domanda, cioè se la teoria della relatività generale è corretta o no. A quasi un secolo dai primi passi di Albert Einstein, la relatività non smette di intrigarci, con i suoi paradossi e con le sue previsioni, fino a ora sempre azzeccate. Riuscirà a resistere anche nel prossimo millennio?
L'ottava e nona domanda riguardano invece argomenti più cosmologici: qual era la prima struttura dell'Universo e come avviene oggi l'espansione del mondo intorno a noi. L'ultima domanda è imperniata su un argomento più tecnico, e riguarda il come fare astronomia a raggi X da terra. I raggi X (quelli stessi che permettono di fare le radiografie) sono emessi da diversi oggetti nell'Universo: dalle stelle e dalle galassie. Però l'atmosfera terrestre fa da schermo (e ci salva la vita!), per cui ci si chiede se è possibile avviare programmi di ricerca faraonici per cercare di captare qualche raggio X.
L'ordine con cui sono esposte le domande non è necessariamente un ordine di importanza e alcune di queste possono essere considerate dettagli. D'altra parte, nella scienza anche i dettagli possono essere decisivi.
Qualcuno potrà dire che manca la tal ricerca o la tal altra, che la lista è incompleta, o che altro. È vero, ma, d'altra parte, farsi domande su cosa stiamo ricercando, cosa vogliamo sapere, in che direzione vogliamo andare, è il modo migliore per iniziare a fare ricerca, cioè per acquisire coscienza del mondo in cui viviamo.
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