RASSEGNA STAMPA

7 FEBBRAIO 2001
ALDO CAZZULLO
Libertà Scienza
E' un manifesto per la libertà di ricerca, e qualcosa di più. E' il segno della nascita di un movimento, della rivolta degli scienziati contro il governo e la politica; cui seguirà martedì prossimo una "marcia su Roma" di alcuni tra i più noti ricercatori italiani, che in una conferenza stampa organizzata con il sostegno dell'Osservatorio laico di Giovanni Negri e Cinzia Caporale e della fondazione Einaudi annunceranno la fondazione di un Forum permanente per la libertà di ricerca scientifica. E sottoporranno ai due candidati premier Berlusconi e Rutelli un questionario per "stanarli": "Diteci come la pensate su biotecnologie, cellule staminali, innovazione, progresso". Il manifesto, sottoscritto da Renato Dulbecco, Silvio Garattini, Tullio Regge, Carlo Alberto Redi, Edoardo Boncinelli e altri 1164 scienziati, ricercatori, docenti universitari, che La Stampa pubblica integralmente, indica fin dalle prime righe l'obiettivo numero uno dell'offensiva della scienza: il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, accusato di "mettere a repentaglio la sopravvivenza della ricerca italiana in campo biotecnologico". Il documento non denuncia solo la drammatica mancanza di fondi, ma anche "la svolta repressiva" impressa dal governo Amato e in particolare dal ministro Verde. Parla di "attacchi intimidatori", di "pregiudizi ideologici". E apre un dibattito cui il governo, la campagna elettorale e i candidati premier non potranno non tener conto.
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Cultura-Impresa scientifica