Chafuen: "Noi liberali, figli della Scolastica"| Come coniugare cattolicesimo e mercato |
| "Quanto sono compatibili l'economia di mercato e il cristianesimo? Parecchio, anche se, purtroppo, al grande pubblico non è dato sapere che le radici cattoliche dell'economia di mercato sono antiche e rivelano quanto siano contigue la libertà economica e la libertà umana". Ad affermarlo è il professor Alejandro Chafuen, classe 1954, argentino, laureatosi presso l'università
Cattolica di Buenos Aires dove ha insegnato Economia politica, ma, da tempo trasferitosi negli Stati Uniti. E in America, Chafuen è tra i pensatori più stimati Fa parte della Mont Pelerin Society, (l'Internazionale liberista per antonomasia) da vent'anni ed è stato tra i fondatori dell'Acton Institute. Oggi è presidente dell'Atlas Economic Research Foundation, uno dei più prestigiosi Think tank a stelle e strisce.
| Professore, secondo lei essere al contempo liberali e cattolici non è un'eresia? | "Assolutamente no. Anzi è proprio nella tradizione cattolica che risiedono i germi del liberalismo, che io ritengo sia iscritto nel Dna del cristianesimo. Le idee economiche tardo scolastiche, infatti, hanno segnato una traccia indelebile del pensiero moderno, che ha permeato persino la rinomatissima Scuola Austriaca".
| Insomma, San Tommaso come il primo dei whig... |
"San Tommaso è stato uno scrittore eccezionale. I suoi studi hanno permesso la formazione di un pensiero scientifico applicabile a tutti gli aspetti della vita umana e le sue analisi e conclusioni servirono a formare il pensiero cattolico. San Tommaso ha spiegato con chiarezza quale rapporto indissolubile esista tra la ragione e la natura delle cose. Non a caso affermava che la virtù umana, che rende buoni tanto l'uomo quanto le sue azioni, è in accordo con la natura umana. Un insegnamento che risultò prezioso, molti secoli dopo, a studiosi del calibro di von Mises. Ovviamente, per San Tommaso la legge naturale era una derivazione della legge eterna, vale a dire del progetto di Dio".
| Una vecchia questione: economia ed etica sono compatibili tra loro? |
"L'economia in quanto scienza è autonoma. Per esempio, la Chiesa cattolica può solo esprimere opinioni in merito ai temi economici, intesi come scienza, se l'economia parte da punti di vista errati rispetto alla natura umana. Dirà, a esempio, no quando i marxisti affermano che la scarsità delle risorse è semplicemente il frutto di un sistema pre-marxista come il capitalismo e che un giorno potremo avere il paradiso sulla terra. In alcuni settori economici, quando si parla di troppa disoccupazione o prezzi alti, la Chiesa può e deve dire la sua, dato che spesso i problemi economici sono frutto di azioni fatte senza seguire un'etica".
| Qual'è la sua opinione sulla dottrina sociale della Chiesa? |
"Per quel che concerne l'economia, soprattutto con l'enciclica Centesimus Annus, la cosa più importante che ha detto Giovanni Paolo II è che c'è un capitalismo totalmente compatibile con la Chiesa cattolica. Io avrei preferito che Sua Santità facesse riferimento al liberalismo".
Che cosa non condivide della Chiesa?
"Ho tre grandi dubbi, avvalorati da dati economici in mio possesso. Il primo è quando viene detto che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. In realtà, i dati dimostrano che i Paesi che sposano le libertà economiche accrescono la loro ricchezza generale. Il secondo riguarda la visione angelica dello Stato, inteso come macchina organizzativa pubblica. Io credo, e i dati lo confermano, che la proprietà privata sia la vera soluzione. Il terzo riguarda la mancanza di comprensione da parte della Chiesa nel considerare i salari una merce, che trova il suo equilibrio solo nel mercato, tra domanda e offerta.
| Da cattolico, come valuta l'intervento dello Stato nell'economia?|
"Male. Pensi alla corruzione. E' legata al fatto che esistono burocrati incistati nello Stato che possono decidere se far arricchire qualcuno piuttosto che qualcun altro, dando loro permessi o negandoli. Da qui scaturisce la corruzione. Quindi, la conclusione è una sola: lo statalismo è un nemico da combattere. Assolutamente. |
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