RASSEGNA STAMPA

24 NOVEMBRE 2000
LUIGI FOSCHINI
La matematica, un'amica da ritrovare nel nuovo millennio
Il duemila sta per finire, manca una manciata di settimane. Quest'anno è stato caratterizzato dalla diatriba, spesso anche accesa, sul passaggio di millennio. Il duemila è l'ultimo anno del secondo millennio o del ventesimo secolo oppure è il primo del terzo millennio o del ventunesimo secolo? Così mentre c'era chi si azzuffava sulle pagine di qualche quotidiano, invocando Peano e la teoria dei numeri, c'era chi, molto saggiamente, festeggiava il capodanno, meditando una seconda festa anche per il passaggio tra il duemila e il duemilauno. Questo episodio, che può apparire insignificante quanto una disputa accademica, è tuttavia significativo di quanto la matematica sia inserita nella nostra vita. Esempi anche più lampanti li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: dobbiamo telefonare a qualcuno? Componiamo un numero. Dal salumiere chiediamo un etto di prosciutto, cioè cento grammi di carne suina. Quando paghiamo stiamo attenti a fare i conti per non farci turlupinare. Se siamo in auto e vediamo un vigile, buttiamo subito l'occhio al tachimetro per controllare di non superare il limite di velocità. Quanto vale l'euro? Com'è la quotazione di quel titolo in borsa?
Numeri, numeri, numeri. Si potrebbe andare avanti ancora per molto e non si è neanche accennato al computer, che per definizione è il regno dei numeri, a internet, alla società dell'informazione. La carta di credito ha un numero. Possiamo prelevare i soldi con il bancomat grazie a un numero. Eppure, a dispetto dell'evidente importanza pratica della matematica, ancora oggi nel nostro paese nessuno si stupisce nel sentire persone che orgogliosamente affermano di non capire nulla di numeri e funzioni. Cos'è che spaventa così tanto nella matematica? Cos'è che fa sudare freddo lo studente quando il professore lo chiama alla lavagna per chiedergli di risolvere una banale equazione algebrica? Quello stesso studente che appena tornato a casa accende il computer e è capace di fare cose inimmaginabili, manipolando fiumi di dati sino al singolo bit. Forse per la matematica avviene la stessa cosa che succede con la letteratura: la si apprezza quando si è usciti da scuola. Quest'anno è stato dichiarato dall'UNESCO l'anno mondiale della matematica. Sono già state effettuate e sono in corso diverse manifestazioni (vedere al sito internet http://www.dm.unibo.it/bologna2000/); le case editrici hanno pubblicato quest'anno numerosi libri di o sulla matematica. E allora, per chi è appena uscito da scuola o per chi è già fuori da tempo, è forse l'occasione di riavvicinarsi alla matematica. E forse è anche l'occasione per chi insegna questo splendido insieme di conoscenze, di riflettere sul modo di insegnarla.
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vedi anche
Il pensiero matematico