| La matematica, un'amica da ritrovare nel nuovo millennio | Il duemila sta per finire, manca una manciata di settimane. Quest'anno è
stato caratterizzato dalla diatriba, spesso anche accesa, sul passaggio di
millennio. Il duemila è l'ultimo anno del secondo millennio o del
ventesimo secolo oppure è il primo del terzo millennio o del ventunesimo
secolo? Così mentre c'era chi si azzuffava sulle pagine di qualche
quotidiano, invocando Peano e la teoria dei numeri, c'era chi, molto
saggiamente, festeggiava il capodanno, meditando una seconda festa anche
per il passaggio tra il duemila e il duemilauno.
Questo episodio, che può apparire insignificante quanto una disputa
accademica, è tuttavia significativo di quanto la matematica sia inserita
nella nostra vita. Esempi anche più lampanti li abbiamo sotto gli occhi
tutti i giorni: dobbiamo telefonare a qualcuno? Componiamo un numero. Dal
salumiere chiediamo un etto di prosciutto, cioè cento grammi di carne
suina. Quando paghiamo stiamo attenti a fare i conti per non farci
turlupinare. Se siamo in auto e vediamo un vigile, buttiamo subito
l'occhio al tachimetro per controllare di non superare il limite di
velocità. Quanto vale l'euro? Com'è la quotazione di quel titolo in
borsa?
Numeri, numeri, numeri. Si potrebbe andare avanti ancora per molto e non
si è neanche accennato al computer, che per definizione è il regno dei
numeri, a internet, alla società dell'informazione. La carta di credito
ha un numero. Possiamo prelevare i soldi con il bancomat grazie a un
numero.
Eppure, a dispetto dell'evidente importanza pratica della matematica,
ancora oggi nel nostro paese nessuno si stupisce nel sentire persone che
orgogliosamente affermano di non capire nulla di numeri e funzioni. Cos'è
che spaventa così tanto nella matematica? Cos'è che fa sudare freddo lo
studente quando il professore lo chiama alla lavagna per chiedergli di
risolvere una banale equazione algebrica? Quello stesso studente che
appena tornato a casa accende il computer e è capace di fare cose
inimmaginabili, manipolando fiumi di dati sino al singolo bit.
Forse per la matematica avviene la stessa cosa che succede con la
letteratura: la si apprezza quando si è usciti da scuola.
Quest'anno è stato dichiarato dall'UNESCO l'anno mondiale della
matematica. Sono già state effettuate e sono in corso diverse
manifestazioni (vedere al sito internet
http://www.dm.unibo.it/bologna2000/); le case editrici hanno pubblicato
quest'anno numerosi libri di o sulla matematica.
E allora, per chi è appena uscito da scuola o per chi è già fuori da
tempo, è forse l'occasione di riavvicinarsi alla matematica. E forse è
anche l'occasione per chi insegna questo splendido insieme di conoscenze,
di riflettere sul modo di insegnarla. |